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Brescia. Nell’ex bunker della II Guerra Mondiale in via Odorici a Brescia in esposizione i lavori artistici dei migranti accolti dall’Asilo Notturno San Riccardo Pampuri. I due progetti degli atelier attivi nel centro di prima accoglienza del Fatebenefratelli documentano il passaggio dei migranti nella città, tra viaggio, conoscenza della storia, segni. La mostra “Brescia My Town feat. F-Orme” inaugura giovedì 29 giugno alle 16,30. La mostra rimarrà aperta al pubblico sino al 31 luglio.

Nasce dal lavoro degli atelier d’arte attivi nelle due sedi dell’Asilo Notturno San Riccardo Pampuri Fatebenefratelli onlus, nel cuore della città. Qui i richiedenti asilo ospitati nella struttura vengono coinvolti in progetti artistici e di artigianato che mettono in luce le capacità individuali delle persone coinvolte, offrendo loro una importante occasione di socializzazione e di scambio.

I due progetti: My Town e F-Orme, che hanno dato vita alle opere della mostra, sono frutto di un lavoro attento alla ricchezza espressiva delle persone, trasformando un disagio di essere in un territorio lontano dagli affetti, sconosciuto a tratti anche inospitale, in un luogo che man mano diviene parte del proprio vivere, un porto a cui attraccare, una terra dove lasciare l’impronta del passaggio. L’arte rende possibile un dialogo tra culture diverse.

Una foglia strappata dal vento dalla pianta madre, quando si posa, diventa l’orma di sé stessa. Testimonia la propria presenza con il picciolo, il lembo e nient’altro. Le radici sono lontane molte miglia, non la possono rivendicare. Al contrario un migrante lascia dietro di sé innumerevoli impronte: una maglietta o una lettera che assorbirà il segreto di quello che una volta era un sorriso, una lacrima o una speranza. Oppure un dipinto, un disegno, una fotografia, una scultura lucida e fiera che, come una bandiera, si conficca nel terreno conquistato e vi ricrea quelle radici che non lo hanno mai abbandonato.

La mostra vede anche la presenza della fotografa Ilaria Vidaletti che testimonia con i suoi scatti i volti dei migranti coinvolti nei due progetti, in ritratti dove il tempo sembra fermarsi in un brillante e vibrante chiaro-scuro. Anche la street artist Serena Ofelia Girbuola ha dato la sua disponibilità per partecipare ad un “happening” in cui l’arte di strada elabora i concetti di accoglienza, integrazione ed interazione. L’appuntamento in questo ultimo caso è per il 22 luglio nel plateatico del Bunker.

Sempre in questo ampio spazio esterno sarannonumerosi gli eventi musicali organizzati per creare momenti di condivisioni con gli abitanti della contrada del Carmine e con tutti i visitatori di Brescia My Town.

Altri eventi di spicco della manifestazione saranno infine quelli organizzati per l’occasione da Fondazione Brescia Musei che mette in campo la cultura come strumento di dialogo. Dalle antiche anfore romane, passando per Rosarno, fino ad un intimo viaggio attraverso i suggestivi scatti di Steve McCurry. Coerentemente con una delle sue linee progettuali che vuole il patrimonio urbano e culturale sempre più strumento di dialogo, coesione e integrazione, la Fondazione Brescia Musei aderisce al progetto Brescia My Town featuring F-Orme ed arricchisce il denso programma di appuntamenti del progetto con tre importanti momenti.

Martedì 4 luglio, alle ore 15, presso il Museo di Santa Giulia si terrà una narrazione dal titolo Viaggi di Mare. Davanti alle antiche anfore romane, la narrazione a due voci conduce lungo rotte remote, all’esplorazione del Mediterraneo, luogo di scambi e incroci di merci e popoli. Nel racconto la storia culturale delle opere e di chi le ha realizzate si interseca  con i ricordi e il vissuto del mediatore di origine greca, che le interroga e si emoziona davanti ad esse. I visitatori sono così accompagnati verso nuove interpretazioni di segni e simboli, spesso frutto di contaminazioni tra differenti culture.

Martedì 18 luglio alle 17 e alle 21, presso il cinema Nuovo Eden, verrà presentato l’opera d’esordio del regista Jonas Carpignano, Mediterranea, ancora senza distribuzione in Italia. Trentenne con madre originaria delle Barbados e padre italiano, Carpignano ha trascorso la sua vita tra New York e l’Italia. Il film, presentato alla Semaine de la Critique della 68° edizione del Festival di Cannes, racconta il viaggio di due uomini dal Burkina Faso verso l’Italia, dove si ritroveranno a Rosarno, in Calabria, nei giorni della furiosa rivolta del 2010.

Il terzo appuntamento si terrà nuovamente presso il Museo di Santa Giulia martedì 25 luglio, alle 15 e sarà una visita guidata alla mostra “Leggere” di Steve Mc Curry: un’occasione straordinaria per conoscere gli scatti del celebre fotografo Steve McCurry raccolti nella mostra “Leggere”, in prima mondiale a Brescia. McCurry rende omaggio all’atto della lettura, raccogliendo una selezione di scatti che hanno per protagonisti persone che, in ogni angolo del pianeta, sono immerse nella lettura. Zone di guerra, strade isolate, angoli della città o della propria casa diventano luoghi in cui isolarsi per immaginare e conoscere e rendere un intimo omaggio alla parola scritta.

Tutti gli appuntamenti sono aperti anche a tutta la cittadinanza, per quelli in Museo previa prenotazione al CUP, secondo le consuete modalità, con l’augurio che ognuno possa trovare la propria forma di dialogo con il patrimonio culturale cittadino scegliendo l’occasione che, sollecitando nuovi interrogativi, permette nuove idee e nuove visioni.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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