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Brescia. “Le forme del ritratto” è il tema attorno al quale ruoterà la 5ª edizione del Brescia Photo Festival, dal 31 marzo al 24 luglio, con la curatela artistica di Renato Corsini, proponendo nuovamente Brescia come uno dei centri propulsivi di quest’arte. Anche quest’anno l’iniziativa è promossa dal Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei, in collaborazione con Ma.Co.f – Centro della fotografia  italiana.

 

Il fulcro del Brescia Photo Festival sarà il Museo di Santa Giulia, centro culturale espositivo gestito dalla Fondazione Brescia Musei, presieduta da Francesca Bazoli e diretta da Stefano Karadjov, istituzione produttrice dell’intera manifestazione. La kermesse si dispiegherà anche in altri luoghi della città e della provincia, tra cui la Pinacoteca Tosio Martinengo, il Mo.Ca. – Centro per le Nuove Culture -, il Museo Civico di Scienze Naturali, la Fondazione Vittorio Leonesio di Puegnago del Garda e le Cantine Berlucchi di Cortefranca.

Tra gli appuntamenti di maggior richiamo internazionale, la mostra WESTON. Edward, Brett, Cole, Cara. Una dinastia di fotografi, la grande monografica, allestita al Museo di Santa Giulia, dedicata a Edward Weston (1886-1958), uno dei maestri della fotografia del Novecento, le cui opere saranno esposte per la prima volta in Italia a fianco di quelle dei figli Brett e Cole e della nipote Cara.

Al Museo di Santa Giulia e in altre sedi cittadine, grandi mostre e importanti eventi intorno alle molteplici declinazioni del “ritratto” nella storia della fotografia italiana e internazionale.

Oltre alla mostra omaggio a Edward Weston (1886-1958), e in occasione del centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, Fondazione Brescia Musei – Nuovo Eden e Brescia Photo Festival propongono Pasolini 100, la retrospettiva composta da 13 film in versione restaurata, in collaborazione con la Cineteca di Bologna.

Una mostra sarà allestita al MO.CA. Centro per le nuove culture: “Pier Paolo Pasolini. Per essere poeti, bisogna avere molto tempo. l’esposizione presenta il volto privato dell’intellettuale friulano nel centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, attraverso 60 scatti dei foto-grafi Gianni Berengo Gardin, Federico Garolla, Elio Ciol, Sandro Becchetti, Aldo Durazzi, Ezio Vitale, Vittorio La Verde e Rodrigo Pais.

L’esposizione si focalizza sull’amorevole rapporto con la madre Susanna, importante riferimento nella vita di Pasolini attraverso lo sguardo di Vittorio La Verde che li ritrasse insieme nel 1965 nel salotto della casa del regista a Roma, sulla passione per il calcio, che lui stesso definì “unica rappresentazione sacra del nostro tempo”, con le immagini dell’agenzia Dufoto durante una partita tra ex calciatori e personaggi dello spettacolo, in compagnia di un giovane Gianni Morandi, e sull’approccio al mondo cinematografico, con la ricerca dei luoghi e dei personaggi che hanno reso inconfondibile la sua produzione registica.

E poi le fotografie con i suoi amici, compagni di vita privata e professionale: da Bernardo Bertolucci a Ninetto Davoli, da Anna Magnani a Laura Betti, da Alberto Moravia a Maria Callas.