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Brescia – Incentivare la vaccinazione dei dipendenti e intervenire in aiuto dei Paesi economicamente più fragili. È questo il senso dell’iniziativa “Un vaccino per tutti” promossa da Confindustria Brescia in accordo con Cgil, Cisl e Uil provinciali.

Il progetto prevede una raccolta fondi solidale tra aziende e lavoratori le cui donazioni verranno destinate a un’organizzazione internazionale già operante nel settore dell’assistenza sanitaria nei Paesi in via di sviluppo.

I versamenti possono essere effettuati in diversi modi: l’azienda può donare 20 euro per ogni dipendente munito di Green Pass a termine del ciclo vaccinale; lo stesso lavoratore può devolvere la retribuzione di un’ora di lavoro, cui deve corrispondere una donazione di pari valore da parte dell’azienda; un’erogazione liberale di importo complessivo pari al 150% del valore di ferie/permessi maturati (fino a un massimo di 8 ore), a cui ogni dipendente potrà scegliere di rinunciare.

“Abbiamo, sin dall’inizio, sostenuto in modo attivo la campagna vaccinale, convinti che sia l’unica strada possibile per superare la pandemia: con il progetto “Un vaccino per tutti”, le aziende del territorio rimarcano il valore sociale dell’impresa, e il loro ruolo all’interno della società”, ha commentato il presidente di Confindustria Brescia, Franco Gussalli Beretta.

La raccolta fondi inizierà ufficialmente il 1° settembre e potranno aderire i partners del progetto “All-in Brescia” e tutte le aziende o persone fisiche che ne facciano richiesta.