Verona. Affacciata sulle acque dell’Adige l’antica Dogana di fiume accoglie dal 9 all’11 luglio  la settima edizione del Bridge Film Festival, organizzato dall’Associazione Diplomart in collaborazione con il Canoa Club di Verona, con il patrocinio del Comune di Verona.

Bridge Film Festival ogni anno affronta un tema diverso attraverso la visione di film di genere documentario, docu-fiction, corti-medio-lungometraggi sperimentali.
A rinomati registi internazionali si affiancano le opere di registi emergenti locali, originali nella scelta dei soggetti, nella modalità registica e nella tecnica cinematografica.

L’edizione di quest’anno avrà come tema centrale Homeland o meglio conosciuta come Generazione Z. Sono i successori dei Millenials, figli del primo millennio, nati dopo il 1997 e primi “Nativi digitali”. Sono cresciuti tra smartphone, Tablet e schermi al plasma che hanno approcciato spontaneamente senza doverne leggere le istruzioni.

I loro guru sono gli influencers e gli youtubers, intrecciano relazioni e si documentano nuotando nell’immensità della rete che per loro è più rassicurante e protettiva  di una realtà che potrebbe portare delusioni emotive e psicologiche. Homeland, una generazione destinata a rimanere a casa, senza più la voglia di partire e andare in giro per il mondo perché nati in un mondo già globalizzato che non ha orizzonti né confini che li possa ostacolare, né barriere di connessione?

Sono nati in una società già in crisi, mutevole e instabile, e in questa sanno come muoversi. Forse proprio per questo appaiono più attaccati alle proprie radici, più protettivi delle tradizioni, custodi del loro pianeta, a tutto quello che rappresenta per loro l’unico appiglio fermo nel flusso mediatico del loro esistere. Vogliamo conoscerli e connetterci con il loro che è anche il nostro mondo.

Ma è così dappertutto nel mondo? In questa settima edizione del Bridge Film Festival 2020 porta a conoscerli meglio e capire se sono veramente così come si descrivono. I film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli.

Durante l’edizione inoltre ci sarà la possibilità di fare un’esperienza emozionante sabato 11 luglio ore 18 con Sunset in the river, discesa in gommone da rafting al tramonto, con arrivo e aperitivo in dogana. Il  ritrovo è a San Fermo in collaborazione con Adige Rafting Verona.
Prenotazioni: e mail: info@adigerafting.it cellulare: +39 347 8892498, adulti 20,00 euro | bambini 15,00 euro.

L’evento destinato alla raccolta fondi per il Canoa Club Verona. Nonostante le diverse vicissitudini  di questo 2020 il Canoa Club Verona non ha smesso di sognare insieme e con i suoi soci è riuscito a ristrutturare il bagno e l’entrata della Dogana per renderlo accessibili a tutti. “Anche noi siamo dei sognatori e vogliamo aiutarli perché ancora molti sono i lavori da fare.” Dichiarano gli organizzatori del festival.

Sarà un evento Covid 19 friendly, con social distance, sedie ad un metro per un metro, chiediamo utilizzo della mascherina all’entrata fino al raggiungimento della propria sedia, erogatori disinfettanti in ogni dove e vi proveremo persino la febbre all’entrata. Il tutto questo per la voglia di vedersi e lo possiamo fare solo in sicurezza.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.