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Ci scrive il lettore Marco Ghitti

Gentile signora Rossetti,

ho letto su Popolis il suo articolo riguardante il bullismo ed ho colto l’invito a risponderle. Lei si occupa di minorenni perciò la sua esperienza non ha certo bisogno della mia opinione, ma sento di dover dire qualcosa perché ho una figlia di dodici mesi che fra qualche anno si troverà ad affrontare questo fenomeno dilagante.

Credo sarà difficile riuscire ad essere solo attenti senza essere soffocanti. Secondo me le nuove generazioni hanno bisogno di paletti, intesi come punti di riferimento, limiti. Se non hanno capito, per esperienza, qual è il limite invalicabile oltre il quale potrebbero incappare nel non ritorno, bisogna che qualcuno glie lo dica. Non possiamo essere sempre presenti a mettere la mano tra il loro naso ed il muro contro il quale lo stanno sbattendo, ma è anche vero che non serve andare a sbattere violentemente contro il muro per capire che ci si fa male. Le piccole esperienze ci possono aiutare a comprendere le grandi.

Credo che dovremmo avere più coraggio, rischiare di dire a qualcuno:”Basta, smettila” senza girarci dall’altra parte. Le cronache di qualche mese fa parlavano di un senzatetto finito all’ospedale per essere intervenuto a difendere una ragazza dai suoi aggressori. Noi gente distinta, invece, tiriamo dritto allungando il passo. Questo dovrebbe farci riflettere.
Grazie per questo suo spunto di riflessione.

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Risponde Anna Grasso Rossetti
Non saprei dire altro: Lei ha stigmatizzato perfettamente lo stato d’animo di chi, genitore, affida i propri figli alle Istituzioni.
E l’attenzione è doverosa, anche se non può essere soffocante. Ritorno a sperare che, tra genitori ed insegnanti, si costruisca un VERO dialogo.
Una VERA collaborazione. In fin dei conti, questi “cuccioli” sono NOSTRI: di chi li ha messi al mondo e di chi si dedica a loro, per far sì che apprendano la vita, con la cultura, con l’attenzione ai fatti.

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Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.

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