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Berceto, Parma. È fresca di inaugurazione al Passo della Cisa, la prima Capanna TWIN, una struttura di accoglienza a servizio del turismo lento lungo Sentiero Italia CAI e Via Francigena, realizzata da Politecnico di Milano e Club Alpino Italiano nell’ambito del progetto
TWIN – Trekking Walking and cycling for Inclusion.

Il primo prototipo di capanna, realizzato con legname di recupero della tempesta Vaia lavorato presso la falegnameria della Casa Circondariale di Monza, collocato al Passo storico della Cisa, nel mezzo dei rilievi Tosco-Emiliani, a pochi passi dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. La struttura è simile a un bivacco di montagna diviene un crocevia, un luogo di scambio in cui i viaggiatori incontrano il territorio e i suoi abitanti.

L’accoglienza di pellegrini, escursionisti e ciclisti sarà infatti garantita dalla Cooperativa di comunità Berceto Nova che, in collaborazione con il Comune di Berceto, con inserimento al lavoro di persone fragili. Tutta la filiera della Capanna TWIN è stata pensata per massimizzare i benefici di solidarietà sociale. Il nome del progetto, TWIN, significa ‘gemello’ perché le sue idee chiave si articolano per binomi: turismo lento e inclusione sociale, linee lente e recupero di spazi sottoutilizzati, infrastrutture e servizi.

Il progetto ha l’ambizione di definire un modello replicabile per la rigenerazione dei territori marginali e fragili solcati da linee lente, dando slancio alle economie locali attraverso un turismo itinerante lungo ciclabili e cammini, che sia occasione di inclusione sociale. In un presente sommerso di velocità, in cui si crede che essere veloci sia l’unica soluzione per vincere le crisi – mentre chi è lento è destinato a soccombere – noi sosteniamo che la lentezza sia una risorsa preziosa di cui non solo non possiamo fare a meno, ma che dobbiamo addirittura incoraggiare tanti sono i suoi benefici.

Con TWIN il turismo mostra il suo lato migliore, quello dell’inclusione sociale. La capanna è stata realizzata presso la falegnameria della Casa Circondariale di Monza, offrendo ai detenuti un percorso formativo di rieducazione come vuole la Carta Costituzionale (art. 27). I detenuti sono stati guidati dalle mani abili e generose di falegnami professionisti e volontari, già docenti presso l’Istituto Meroni di Lissone. Il legname usato per la capanna non è un legno qualsiasi, ma è quello di Vaia, per sostenere le comunità alpine colpite dalla terribile tempesta del 26-30 ottobre 2018. La Capanna sarà gestita dalla Cooperativa di comunità Berceto Nova e avvierà al lavoro persone fragili.

Il progetto è coordinato dal Politecnico di Milano e cofinanziato dal Club Alpino Italiano. Coinvolge una pluralità di attori, ed è stato sviluppato grazie al Polisocial Award 2019, il programma di responsabilità sociale del Politecnico di Milano, che reimpiega in attività di ricerca sociale i fondi del 5 per mille.