Auto elettriche o ibride e bici naturalmente a zero emissioni: crescono i  servizi di car e bike sharing in Italia, ma l’offerta non è omogenea sul territorio nazionale. Ad indagare sulla diffusione Openpolis, a partire dai dati Istat che registra l’aumento da 1.896 macchine e 9.264 bici nel 2013 a 8.037 delle prime e 41.369 delle seconde nel 2018 nei capoluoghi.

Dai dati 2018 il servizio risulta prevalentemente diffuso nei grandi centri urbani. Pesano l’alta densità abitativa, il traffico urbano intenso e maggiore difficoltà nel trovare parcheggio.

Dei 109 capoluoghi italiani solo 35 dispongono di servizi di car sharing. Tra questi, Milano ha il numero più alto di veicoli ogni 100mila abitanti, pari a 245. eguono Firenze (137), Torino (104) e Roma (81).

Negli altri capoluoghi le vetture disponibili al noleggio sono meno di 50 ogni 100mila abitanti. Tra questi Bologna (46), Catania (35) e Genova (11). L’offerta più bassa del servizio si registra però a Napoli, Monza e Cremona dove sono disponibili rispettivamente 1, 2 e 3 vetture ogni 100mila abitanti.

“Complessivamente, il servizio risulta più diffuso nelle città del nord, dove si trovano più della metà delle macchine disponibili, cioè 4.733 vetture – spiega Openpolis –  Il dato cala nei capoluoghi del centro (2.907) e del sud, dove il servizio offre in totale solo 397 mezzi. Come emerge dai dati, la maggior parte delle città che offre questa tipologia di mobilità sostenibile si trova in Lombardia e in Emilia-Romagna”

Se il car sharing è ancora molto limitato a certe aree della penisola, il bike sharing è maggiormente diffuso. Il servizio è infatti è presente in 53 capoluoghi italiani su 109, contro i 35 del car sharing.Mentre il car sharing risultava più diffuso nelle grandi città, il bike sharing è ampiamente presente anche nei capoluoghi più piccoli. In particolare a Rimini e Ravenna, primi per offerta rispettivamente con 169 e 158 bici ogni 10mila abitanti.

Seguono Milano (121) e Firenze (105), gli unici insieme ai due capoluoghi romagnoli a offrire più di 100 bici ogni 10mila persone. Mentre le città dove il servizio è meno diffuso sono Livorno (2) e Genova e Sassari, entrambi con solo un mezzo per 10mila abitanti.

I capoluoghi di Marche, Abruzzo, Molise e Campania sono gli unici senza servizi di bike sharing. Sono i capoluoghi del nord a offrire in media il maggior numero di mezzi per il bike sharing, pari a 44 ogni 10mila abitanti. Contro le 13 bici ogni 10mila residenti nei capoluoghi del centro e 2, invece, in quelli del sud.

“Questi servizi di mobilità sostenibile – si legge – sono più diffusi nel nord Italia rispetto al centro e al sud. Un esempio è Milano, primo comune capoluogo per car sharing e terzo per bike sharing. Al contrario molte aree della penisola italiana sono ancora sprovviste di questo servizio. Per esempio, in Calabria non è disponibile il servizio di noleggio di bici e il car sharing è presente solo a Reggio Calabria in misura molto limitata”.

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