Crema, Cremona. Grande interpretazione di uno dei personaggio più geniali e controversi della storia dell’arte, sul palcoscenico del teatro San Domenico “Caravaggio…i furori” sabato 7 aprile alle ore 21, con Gian Marco Zappalaglio, testo, regia, luci, scelte musicali  di Enzo G. Cecchi. Musiche di E. De Cavalieri – J. Arcadelt – O. De Lassus – Talking Head.

“Caravaggio…i furori” è una sorta di autobiografia immaginaria basata su ipotesi ed avvenimenti reali. Piccolo Parallelo, con il testo e la regia di Enzo G. Cecchi, mette in scena la storia di un uomo, Michelangelo Merisi detto Caravaggio, negli ultimi momenti della propria vita nascosto a Napoli in attesa della grazia papale e del ritorno a Roma.

Unico interprete dello spettacolo è Gian Marco Zappalaglio che veste panni dell’artista inquieto che, nato e vissuto in Lombardia, politicamente e artisticamente chiusa, decide di abbandonarla e di trasferirsi a Roma. Il Caravaggio dello spettacolo, segregato a Napoli e poi morente a Porto Ercole, è un uomo febbricitante e stanco, consapevole di essere ingombrante come persona e come artista, cosciente di essere “parte infetta” da eliminare. Da qui i furori… come la consapevolezza della propria diversità artistica, consapevolezza del proprio tempo e del proprio destino. In virtù della morte imminente, il protagonista ripercorre le varie fasi della propria vita, in una sorta flashback.

La narrazione avviene sotto forma di monologo utilizzando, nel racconto dei ricordi più intimi o nei momenti di euforia o rabbia, il dialetto bergamasco. La maggior parte delle musiche dello spettacolo è tratta da brani di “Rappresentazione di anima e corpo” di Emilio De Cavalieri (la cui formula del “recitar cantando” ha avuto, a parere del regista, diverse influenze sulla pittura del Caravaggio) e da madrigali di Lassus e Arcadelt conosciuti e cantati a Roma i cui spartiti compaiono dipinti nei ritratti dei vari musici e suonatori.

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