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Rovigo – Fratta Polesine si tuffa nella storia con le Giornate della Carboneria, dal 6 all’8 novembre. Torna infatti  la rievocazione della festa di San Martino del 1818, che nella piazza antistante le storiche ville Badoer e Molin-Avezzù, farà rivivere anche quest’anno le vicende dei Carbonari che, abbracciando ideali di libertà e di patria, contribuirono a scrivere un importante capitolo del Risorgimento italiano.

La storia racconta che, durante un banchetto tenutosi l’11 novembre 1818 a Villa Molin-Avezzù, i convitati, segretamente affiliati alla Carboneria, brindarono al buon successo dei futuri avvenimenti politici, in particolare all’indipendenza d’Italia.

In seguito, ebbero luogo in tutto il Polesine numerosi arresti di adepti alla società segreta, che vedeva coinvolti principalmente nobili e borghesi, mentre il popolo conduceva la sua vita rurale in semplicità.

Le ricorrenze religiose, come quella di San Martino, diventavano occasione di incontro e di festa e la gente, aggirandosi tra le bancarelle del mercato in quel giorno di novembre del 1818, diventava testimone della prepotenza dei dominatori austriaci contro i carbonari che, con linguaggi segreti, tramavano per sollecitare alla ribellione in nome della libertà.

Accanto alla rievocazione storica della festa di San Martino del 1818, sono in programma anche cene con menù d’epoca e drammatizzazione e percorsi guidati al patrimonio artistico di Fratta Polesine.

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