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…quel mantello azzurro che indossavi mi aveva conquistato al primo sguardo. Era degno di un principe. Di notte me lo sognavo.

Ti mancava il cavallo bianco, vero, ma avevi la bacchetta magica, i calzoncini a palloncino, il collo esagerato, le calzamaglia attillate, la voce dolcissima. E quella tua straordinaria capacità di parlare ai bambini.

Arrivavi al cuore caro mago Zurlì. Anche oggi che non ci sei più sono certa continueremo a sognarti.

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