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Castelnovo di Sotto (Reggio Emilia) – Carta pesta e satira: torna a sfilare per quattro domeniche, 28 gennaio 4/11/18 Febbraio la parata dei grandi carri allegorici. Torna quindi la festa che caratterizza Castelnovo di Sotto come Città del Carnevale.

Non a caso questo atteso appuntamento è divenuto una realtà che coinvolge un pubblico sempre più numeroso e un territorio che va oltre i confini provinciali.

Il Carnevale a Castelnovo di Sotto mantiene nel tempo una tradizione che risale addirittura alla metà del sedicesimo secolo, più precisamente al 1562 quando il Podestà Benedetto Rinaldi,dopo una terribile peste,concesse alla popolazione stremata la “Licenza della maschera per il carnevale”.

Tuttavia per avere notizie più documentate su come da allora in poi si svolgesse la festa occorre arrivare all’ottocento. E’ allora che l’Archivio Storico di Castelnovo di Sotto comincia a fornire fonti più precise .

Quattro domeniche con i carri e mille maschere
Quattro domeniche con i carri e mille maschere

Il Prefetto concedeva l’uso della maschera tramite “Grida” in cui si documentava che gruppi di persone mascherate costituiti da soli uomini sotto la guida di un capo, passavano di casa in casa a ballare accompagnati da suonatori.

Sappiamo che nel Comune di Castelnovo di Sotto venne fondata da Prospero Guatteri nel 1810 una fabbrica artigianale di maschere,rimasta poi attiva fino al 1933. Fin dall’inizio della sua attività venne riconosciuta a questa fabbrica una grande importanza per l’alta qualità dei prodotti realizzati e per la capacità di esportarli in diversi paesi europei come Svizzera,Germania,Francia.

A testimoniare tale importante realtà restano bellissimi reperti come numerose tipologie di maschere,antichi stampi in metallo e modelli originali in gesso attualmente raccolti e ospitati nel Museo della Maschera istituito all’interno del palazzo Comunale. Le opere selezionate sono disposte secondo un percorso a carattere didattico-museale che ripercorre la storia della Maschera Castelnovese dal 1810 ad oggi.

La visita al Museo è interessante per comprendere come l’arte della maschera,prima realizzata in cuoio poi in cartapesta,abbia raggiunto Castelnovo di Sotto un alto livello espressivo e sia divenuta parte integrante della cultura locale.

Una data importante nella storia del Carnevale è il 1842 allorchè una lettera del Delegato al Governo della città di Reggio Emilia affidava al paese e in particolare a Prospero Guatteri, l’incarico di ideare e realizzare carri allegorici per due sfilate in occasione delle nozze del Principe Francesco Ferdinando D’Este con Adelgonda di Baviera.

Nel 1885 nacque la “ Società per il Carnevale “che l’anno successivo partecipò a due corsi mascherati all’interno del paese con carri,carrozze e maschere.

Abbiamo testimonianza dei carnevali del 1893 e del 1905 in cui si parla di tiri di cavalli a due, a quattro agghindati e accompagnati da maschere. Durante la sfilata era permesso gettare fiori e confetti ma non arance. A quel tempo il Corso Mascherato era già un punto di riferimento per i Reggiani e per i Comuni Circostanti. Da allora il Corso si arricchì di anno in anno e venne sospeso soltanto durante i periodi bellici.

Nel secondo dopoguerra dal 1946 nacquero le Scuderie ,gruppi di amici che costruivano i carri. Si chiamavano,per citarne alcune, La Verdi,La Sintomo,La Novella,La Pagoda,La Maestrina.

Nel Gennaio 1977 si è costituita la Cooperativa “IL CARNEVALE”. I 19 soci fondatori,rappresentanti le scuderie di allora, siglaronoi l’atto costitutivo della società divenuta nel 2004 L’Associazione di promozione sociale“AL CASTLEIN”.

Negli anni Novanta si giunse alla definizione di una maschera che rappresentasse le caratteristiche del nostro Carnevale: “AL CASTLEIM” che è ancora oggi il simbolo del Carnevale.

Il successo della manifestazione è legato, oltre all’impegno di tutti i volontari e all’Amministrazione Comunale  e alla partecipazione dei cittadini che animano la festa.

 

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