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Brescia. L’Associazione Bazzini Consort, gruppo di giovani musicisti, per evitare conseguenze ancora più gravi di quelle che tutti abbiamo già subito a causa della pandemia in atto e delle misure di contenimento che ne sono seguite, lancia così l’idea di un “Cartellone Sospeso”, che consenta di progettare una ripartenza, anche se in un tempo che non può ancora essere stabilito con certezza: ripartenza di musica, concerti, lavoro.

L’idea del “Cartellone Sospeso” si ispira alla tradizione napoletana del “caffè sospeso”,  usanza virtuosa di lasciare una tazzina di caffè già pagata al bar per chi non può permettersela. In questo caso l’idea del “sospeso” è applicata a un ambito inusuale, cioè alla musica e precisamente a un “cartellone” musicale, con i nomi degli interpreti, dei solisti, dei direttori d’orchestra, i programmi dei concerti.

Un cartellone che crea aspettative, fissa appuntamenti, stabilisce ritmi di incontro: un bene essenziale per molti, per i quali la cultura è  bisogno imprescindibile, una piacevole abitudine per altri, in ogni caso qualcosa che adesso manca: non strettamente vitale, all’apparenza, ma in realtà indispensabile per il proprio equilibrio e il nutrimento della propria interiorità. Qualcosa che ridà forza e vitalità… come un caffè appena servito.

Questo progetto parte da risorse proprie messe a disposizione dal Bazzini Consort, ma si basa su una campagna di fundraising che ne è parte imprescindibile. In totale, il budget stimato per una piena realizzazione del progetto è di  € 150.000, da reperire attraverso diverse modalità.

Oltre alle risorse che il Bazzini Consort investe nel “Cartellone Sospeso”, si aspettano sponsorizzazioni, contributi di partner istituzionali, ma soprattutto grandi, piccole, piccolissime donazioni di amici, sostenitori e mecenati del progetto, incentivate anche grazie ad una campagna di crowdfunding pubblicata sul sito, in cui a prestabiliti importi donati corrispondono omaggi e benefit. Poi ci sono l’acquisto di repliche o concerti, ad oggi “Sospesi” e quindi non vincolati né a luoghi né a date, da parte di Enti pubblici e privati. con il vincolo di rendere nota l’appartenenza del concerto al “Cartellone Sospeso” con l’indicazione delle sue finalità e in fine proventi da vendita di biglietti all’atto della realizzazione dei singoli concerti.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.