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Rovigo – Nelle ultime settimane alcuni cittadini del Polesine hanno trovato nella loro cassetta postale delle cartoline molto particolari. Che cos’hanno di diverso rispetto le più classiche appese al frigorifero? La cosa che più balza agli occhi, oltre all’anonimato del mittente, è il fatto che non provengono da famosi luoghi di villeggiatura o città d’arte, ma dalla “terra più noiosa d’Italia” (cit.): il Polesine.

Ecco allora la cartolina di Rosolina Mare, quella di Rovigo, di Ariano nel Polesine e così via: 13 paesi del Polesine per altrettante cartoline diverse. Nel retro tutte riportano indifferentemente la stessa dicitura: “Saluti dal Polesine”.

Ad accumunare tutta “la collezione” è un elemento in particolare: la nebbia. Ogni paese, fotografato nella sua veduta più caratteristica, è celato oltre una fitta coltre di nebbia, rendendo quindi tutte le cartoline drammaticamente uguali, grigie.

Queste surreali cartoline sono presto diventate oggetto di curiosità, argomento di discussione nei gruppi social e protagoniste di post su facebook, conquistando il web grazie alla propria viralità, creando ancora più curiosità attorno al fenomeno. Chi le ha spedite? Per quasi un mese ogni destinatario se l’è chiesto.

Oggi un video pubblicato dalla pagina dell’artista Andrea Dodicianni svela il mistero: dietro al progetto Cartoline dal Polesine vi sono lui e Alessandro Cavestro, suo Art Director. Il duo creativo conosciuto per le performance improvvise e provocatorie è tornato a lavorare nella propria terra d’origine e a collaborare con Deltarte, festival che nel territorio da sempre promuove l’arte contemporanea.

Le parole degli artisti:La nostra non è una critica ma un atto d’amore per la nostra terra, è un giocare con un pò di autoironia sulle caratteristiche che da sempre la contraddistinguono. Oggi le piccole attenzioni quotidiane ci vengono distribuite tramite notifiche o like, ci piaceva l’idea che le persone trovassero invece qualcosa di fisico, tangibile, indirizzato proprio a loro: è una sensazione nostalgica a cui non siamo più abituati.

Andrea Dodicianni è musicista e artista. Nasce nel 1989 a Rovigo. Inizia gli studi di pianoforte a 9 anni che lo portano alla laurea magistrale presso il Conservatorio A. Buzzolla
di Adria; e in Storia della Musica presso l’Università di Padova.

Ha all’attivo due dischi, il primo “Canzoni al Buio con all’interno un brano vincitore del premio di Amnesty International “Voci per la Libertà”, e il secondo ultimato a Los Angeles sotto la guida di Howie Weinberg (Nirvana, Metallica, Jeff Buckley, U2) e portato in tour nei principali festival italiani e con un lungo busking tour in Europa. La sua attività live conta più di 400 concerti tra le quali aperture a Modena City Ramblers, Vinicio Capossela, Omar Pedrini, Thegiornalisti e molti altri. Artista poliedrico, ha coltivato parallelamente la sua carriera anche nell’arte contemporanea, caratterizzando il suo stile con performance spesso scioccanti e provocatorie.

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