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Brescia. Un triennio di “emotivazione” l’esperienza di Cartoni Animati in Corsia, un progetto unico in Italia e tra i pochi in Europa, è frutto della sinergia dei bambini e dei ragazzi pazienti dell’ospedale dei Bambini di Brescia. Diretti magistralmente dagli operatori di AVISCO (Audiovisivo Scolastico) hanno prodotto una corposa serie di film d’animazione che saranno presentati al cinema Eden di Brescia mercoledì 14 gennaio in due prime visioni: alle ore 18 e alle ore 21. Ingresso libero e prenotazione obbligatoria.cartoni-animati-in-corsia

Escono dalla fantasia dei pazienti animatori, tante storie, alcune brevissime, inventate dai giovani pazienti e subito trasformate in cartoni animati, altre ispirate da filastrocche che gli autori in erba hanno fatto proprie realizzando i personaggi, ideando le animazioni e registrando il testo.

Un progetto e un pensiero semplice, ma meno semplice se fatto in corsie d’ospedale. Il laboratorio di cinema di animazione promuove il benessere, stimola la creatività ed è un ottimo strumento per dare corpo e voce al proprio mondo interiore e per esprimere il proprio punto di vista, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, particolarmente vicine ai bambini e agli adolescenti. Perché prima di essere dei pazienti, i bambini sono bambini e gli adolescenti sono adolescenti, non molto diversi dai loro coetanei che stanno fuori dalle mura dell’ospedale: hanno gli stessi bisogni e gli stessi diritti, ma la loro condizione di fragilità e le cure necessarie per migliorarla, ne limitano le scelte e la libertà nel disporre di tempi, spazi e attività.nuvole_carte

Il laboratorio dei film è stato per i piccoli pazienti un impulso in più per lottare contro la malattia, divenendo loro stesso protagonisti del linguaggio dei cartoni animati, un mondo già parte della loro esistenza fuori dalle mura di un ospedale, ma solo come spettatori. Ne riassume l’anima del progetto la frase pronunciata da Andrea: “ho così tanto guardato il mio cartone animato che non mi ricordo più come è fatta la stanza”.
L’idea di dar vita ad un laboratorio di cinema d’animazione nelle corsie dell’Ospedale dei bambini nasce pensando, come in AVISCO succede da quasi 30 anni, che bambini e ragazzi la televisione, il cinema e i cartoni animati, oltre che guardarli debbano avere la possibilità di farli, per scoprirne i meccanismi ed il linguaggio.

Fondamentale è stata sin dall’inizio la collaborazione con la Direzione dell’Ospedale dei Bambini, in particolare con il direttore medico Raffaele Spiazzi che con determinazione ha caldeggiato il proseguimento del progetto, oltre che del personale medico e sanitario, degli insegnanti ed educatori presenti in ospedale. Superando i problemi quali autorizzazione per entrare in reparto con personale non ospedaliero e strumenti vari.paese lontano.

Per facilitare gli spostamenti da un reparto all’altro e adattarsi al meglio alle esigenze dell’ambiente, gli operatori Vincenzo Beschi, Sandra Cimaschi, Silvia Palermo, Irene Tedeschi e Paola Lanfranchi, hanno portato in corsia la Casetta dei cartoni, un set di ripresa in miniatura dotato di luci, webcam e computer portatile, costruito appositamente per l’occasione. Hanno condotto gli incontri di visione guidata a film d’animazione d’autore, che si discostano dallo standard televisivo e lasciano immaginare nuovi modi di guardare e raccontare. Cartoni animati in corsia in questi primi 3 anni ha coinvolto più di 230 giovani pazienti animatori con i quali si è percorso un tratto della loro vita ospedaliera, ognuno con la propria storia, la propria malattia.

18 i piccoli film d’animazione realizzati approdano ora nelle sale del cinema Eden con l’orgoglio di una vera prima. Sono cortometraggi che, oltre alle immagini, ai suoni e alle parole visibili, racchiudono tutte quelle emozioni, azioni, pensieri che solo chi ha vissuto insieme agli autori le varie fasi della produzione conosce. Dall’esigenza di condividere questi momenti à nata una pubblicazione dove sono raccolte le testimonianze dirette dei bambini e di tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita del progetto: operatori Avisco, insegnanti, educatori, scrittori, personale medico e sanitario. Avisco sostiene con grande amore questo progetto e nel suo cuore coltiva la speranza che possa continuare e diffondersi anche oltre i confini bresciani.

 

 

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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