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Brescia. “Cartoni animati in Corsia” è molto di più di un laboratorio per ragazzi, è un progetto unico nel suo genere e pluripremiato a livello internazionale, è parte integrante dell’offerta educativa e ricreativa dell’Ospedale dei Bambini.

I partecipanti, ragazzi tra i 5 e i 17 anni ricoverati nei reparti, sperimentano la tecnica e il linguaggio del cinema d’animazione dando vita a storie e personaggi, un’attività molto coinvolgente, che favorisce la socializzazione ed il benessere, aiuta a dare corpo e voce al proprio mondo interiore, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie, aiutando il bambino ospedalizzato e la sua famiglia a vivere l’ambiente e il tempo della degenza come occasioni di divertimento e apprendimento, oltre che di cura.

Sono 8 i cortometraggi d’animazione nati nei 6 reparti dellOspedale dei Bambini di Brescia dalle mani e dall’immaginazione di 109 bambini e ragazzi dai 4 ai 17 anni, nell’ambito del progetto Cartoni animati in Corsia, che giovedì 24 gennaio, alle ore 17.30 e alle 20.30, saranno sullo schermo del Cinema Nuovo Eden.

Ospiti d’onore dell’appuntamento saranno i giovani e giovanissimi pazienti autori con le loro famiglie e gli alunni vincitori alla terza edizione del concorso di scrittura Cartoni animati dall’Aula alla Corsia.

Ad accompagnare i giovani pazienti animatori nella realizzazione di Pezzetti #6, Piccoli film, Il nonno coi piedi di cristallo, Il fiore sognatore, Mare mosso, Che bel maià, In fondo al mar e Pezzetti di sport gli operatori dell’Associazione Avisco, che per oltre 250 ore di laboratorio, hanno portato nelle corsie un set di animazione portatile, computer, webcam, microfono, strumenti musicali e tanta, tantissima carta.

Degli 8 film prodotti, Il nonno coi i piedi di cristallo e Il fiore sognatore sono frutto della trasposizione cinematografica dei testi vincitori della seconda edizione del concorso di scrittura rivolto alle scuole del territorio e organizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico della Lombardia di Brescia con l’obiettivo di mettere in relazione i ragazzi e i bambini con i loro coetanei ospedalizzati. Piccoli Film e Mare Mosso sono invece il risultato di percorsi in cui bambini e ragazzi hanno lavorato individualmente per sviluppare un’idea personale dalla A alla Z.

Spazio anche al dialetto bresciano con Che bel maià, realizzato in gruppo nel reparto di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’adolescenza. Ogni film è accompagnato da immagini di backstage che raccontano i momenti salienti dei laboratori in corsia.

Il doppio appuntamento al cinema sarà inoltre l’occasione per poter apprezzare il cortometraggio d’autore Ranaway (Spagna, 2017), firmato da Georgina Diaz, Arturo Lacal, Alba Medinyà e Vanessa Silva, che è un piccolo assaggio della sezione Kino Club della prossima edizione di Bergamo Film Meeting (9 – 17 marzo 2019). Previsti anche l’anteprima di La pioggia, il primo cortometraggio d’animazione personale nato nel laboratorio AviscoLAB (c/o Mo.Ca) e realizzato con la tecnica del disegno in fase dalla giovane Alessia (17 anni) e , durante la proiezione delle 17.30, la premiazione dei vincitori della terza edizione del concorso di scrittura Cartoni animati dall’Aula alla Corsia.

Entrambe le proiezioni sono ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.
Info e prenotazioni: 349 7938518 | info@avisco.orgCartoni animati in corsia è un progetto unico in Italia per la singolare sinergia tra i soggetti coinvolti: oltre ai bambini e ai ragazzi, gli operatori e volontari Avisco, gli insegnanti della Scuola in Ospedale, gli educatori, il personale medico-sanitario e i familiari dei pazienti.

Promosso da Associazione Avisco in collaborazione con Ospedale dei Bambini – ASST degli Spedali Civili di Brescia nel 2018 ha coinvolto 109 giovani e giovanissimi che individualmente o in gruppo, in poche ore o in più incontri, hanno inventato, costruito e dato vita a personaggi e storie. Alcuni di loro, guidati da Eva Feudo Shoo, musicista e docente di chitarra e violoncello, hanno composto ed eseguito la colonna sonora del film.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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