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Gattatico, Reggio Emilia. L’Istituto Alcide Cervi partecipa alle iniziative per il Giorno della Memoria, il 27 gennaio, celebrato ogni anno per commemorare le vittime dell’Olocausto. Un giorno fondamentale per Casa Cervi, Luogo di Memoria Nazionale riconosciuto dal Parlamento italiano, insieme alla Risiera di San Sabba, Sant’Anna di Stazzema, Marzabotto, Fossoli. «Qui continua a vivere l’esempio dei Cervi, che hanno fatto una scelta di libertà e di democrazia contro l’ingiustizia nazifascista», dice Albertina Soliani, Presidente dell’Istituto.

«Per questo sono stati arrestati e uccisi dai fascisti il 28 dicembre 1943. Il loro ricordo continua a vivere in questa Casa, in queste stanze. Il loro esempio è un monito vivo e presente per tutti noi. Nel Giorno della Memoria, e ogni giorno, ricordiamo i milioni di vittime di un orrore che non si deve più ripetere».

Per celebrare la ricorrenza sono previste due presentazioni di libri dedicati alla Shoah, organizzate dalle Biblioteche di Casa Cervi in collaborazione con la sezione Didattica dell’Istituto. Il primo si terrà lunedì 31 gennaio alle ore 15, presso la Biblioteca per Ragazzi “Il Mappamondo” dell’Istituto Cervi. L’incontro, coordinato da Morena Vannini, responsabile delle Biblioteche, avrà come ospite Bruno Maida, autore de “La persecuzione dell’infanzia ebraica in Italia (1938-1945)”, pubblicato da Einaudi nel 2019.

Il libro racconta la storia dei bambini ebrei che furono perseguitati e deportati dall’Italia, in una vicenda che si dipanò dal 1938 al 1945. Esso non ripercorre solo le complesse realtà che vissero gli adulti bensì riattraversa quegli anni «con occhi di bambino». L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Punto Einaudi di Reggio Emilia.

Il secondo appuntamento si terrà lunedì 7 febbraio 2022 dalle 9:30 alle 12 in una diversa location: il Piccolo Teatro in Piazza di Sant’Ilario d’Enza (Piazza IV Novembre, 17). Dopo  saluti iniziali della Presidente dell’Istituto Alcide Cervi Albertina Soliani e del Sindaco del Comune di Sant’Ilario Carlo Perucchetti, gli studenti dell’Istituto Superiore D’Arzo incontrano Matteo Corradini, autore del romanzo “Irma Kohn è stata qui” (Rizzoli, Milano 2021). Irma, la protagonista del libro, è un’adolescente piena di coraggio, ultima ebrea che lo Judenrat, il Consiglio ebraico, deve periodicamente presentare alle SS per i rastrellamenti.

La scomparsa di Irma terrorizza lo Judenrat: se i nazisti non trovano tutte le persone della lista, saranno i membri del Consiglio stesso a sostituirla. L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore “Silvio D’Arzo” di Montecchio e il Comune di Sant’Ilario d’Enza.

Per partecipare è necessario prenotarsi chiamando il numero 0522 678356 o scrivendo a [email protected]. La presentazione verrà trasmessa anche online, sui canali Facebook e YouTube dell’Istituto.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.