Tempo di lettura: 2 minuti

Leno (Brescia) – L’assemblea dei soci di Cassa Padana, riunita domenica 24 maggio a Leno, ha dato mandato in modo unanime al consiglio di amministrazione di perseguire ogni via possibile per tutelare l’autonomia, il modo di essere e operare di Cassa Padana, compresa anche l’uscita dalla Federazione Lombarda delle banche di credito cooperativo.

L’argomento centrale all’ordine del giorno dell’assemblea è stata la discussione riguardo la riforma del credito cooperativo.

Assemblea2015 Cassa Padana

Cassa Padana è nel pieno della battaglia contro la soluzione avanzata da Federcasse/Iccrea holding che impone alle BCC l’appartenenza obbligatoria ad un gruppo con a capo una società per azioni, svilendone l’essenza, il senso profondo per cui queste realtà sono nate e la funzione che svolgono nei territori.

In questo progetto l’autonomia è mutilata in modo irreparabile. L’autonomia invece, coniugata con la responsabilità, è il vero motore efficace ed efficiente alla base del buon funzionamento del credito cooperativo.

Le mutualità, l’altro asse portante che caratterizza l’azione di una banca di credito cooperativo nei territori, nell’ipotesi di riforma sono relegate a dichiarazioni di principio e belle parole che dietro nascondono nessuna reale sostanza.

Negli ultimi mesi Cassa Padana ha presentato e divulgato una propria diversa proposta di riforma, suscitato dibattito, coinvolto dipendenti e base sociale, a cui necessariamente spetta l’ultima parola sul tema.

Di fronte a un elevato rischio di subire, con provvedimenti imposti dall’esterno, uno snaturamento irreversibile, l’assemblea dei soci ha reagito in modo compatto, dando unanimemente mandato al consiglio di amministrazione di perseguire ogni via possibile per tutelare l’autonomia, il modo di essere e operare di Cassa Padana, compresa anche l’uscita dalla Federazione Lombarda delle banche di credito cooperativo.

L’assemblea dei soci ha approvato all’unanimità il bilancio d’esercizio. Presenti direttamente o per delega 1198 soci.

Il risultato del 2014 – 9.594.797 euro di utile – è sicuramente positivo, visto il contesto di crisi attuale in cui stiamo vivendo e le performance del sistema bancario in generale.

L’assemblea ha approvato un ristorno per i soci pari a 1.250.000 euro, 752.836,12 euro di dividendo, 500.000 euro di beneficenza a favore delle comunità locali.

A tutto questo, se associamo il dato patrimoniale di assoluto rilievo, otteniamo la sintesi più efficace della solidità e della forza di Cassa Padana, che questi anni difficili non hanno scalfito.
Cassa Padana presenta valori ottimali, anche dopo le tre fusioni – Bcc Camuna, Banca Veneta 1896, Bcc Valtrompia – avvenute negli ultimi anni.

In Cassa Padana, infine, il tier one al 31/12/2014 è pari a 19,95 (total capital ratio 20,11), un valore di assoluto prestigio in riferimento al contesto bancario in generale.

Per saperne di più
Bilancio di coerenza 2014

Bilancio di esercizio 2014

 

CONDIVIDI
Macri Puricelli
Nata e cresciuta a Venezia, oggi vivo in mezzo ai campi trevigiani. Fra cani, gatti, tartarughe, tre cavalle e un'asina. Sono laureata in filosofia e faccio la giornalista da più di trent'anni fra quotidiani e web. Dal 2000 mi occupo della comunicazione on e offline di Cassa Padana Bcc e dallo stesso anno dirigo Popolis. Quanto al resto...ho marito, due figli e tanti tanti animali.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *