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Il presidente di Cassa Padana, il consiglio di amministrazione e tutti i dipendenti si uniscono al dolore della famiglia e piangono insieme l’improvvisa scomparsa del loro direttore Luigi Pettinati.

La maggior parte dei colleghi è cresciuta insieme a lui. Il direttore è stato come un secondo padre.

È difficile aggiungere altre parole che esprimano il nostro stato d’animo di smarrimento e il senso di vuoto che ci pervade in questo momento.

Luigi Pettinati è stato l’ideatore, il motore,  lo sguardo visionario che ha dato vita e gambe al nostro portale, Popolis.

Era il maggio 2000 quando Popolis.it iniziò il suo cammino. Il desiderio di Pettinati era quello che diventasse un luogo di riflessione e scambio dove tutti avrebbero potuto trovare un proprio spazio, far sentire la propria voce, costruire insieme il futuro della comunità.

La tristezza di oggi si unisce ad un sentimento di gratitudine e di riconoscenza per una vita spesa con passione e generosità e che ha prodotto tanti buoni frutti duraturi.

La famiglia ha espresso la volontà, per chi lo desiderasse, di ricordare la figura di Luigi Pettinati, non con i fiori, ma attraverso una donazione al Fondo Ecuatoriano Populorum Progressio, rivolgendosi per informazioni agli sportelli di Cassa Padana.

La biografia di Luigi Pettinati

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La Redazione
Siamo a Leno (Brescia) presso il Centro Polifunzionale di Cassa Padana Banca di Credito Cooperativo. Se volete, venite a trovarci. Vi offriremo un caffè e faremo due chiacchiere.

1 commento

  1. Ancor oggi rimango sconvolto ed incredulo della scomparsa del direttore Luigi Pettinati, ma questo triste evento fa parte del nostro credo : la morte è la fine del pellegrinaggio terreno dell’uomo. E Luigi di pellegrinaggi ne ha fatti molti alla ricerca di comunità cui poteva portare il contributo della cooperazione alle realtà svantaggiate, disagiate. Pioniere in tante comunità del mondo nei progetti di microfinanza e di banca sociale dall’Ecuador, al Perù, all’Argentina, al Ghana, al Messico, al Paraguay, alla Palestina. E chissà in quante altre comunità aveva in mente di portare i principi autentici del credito cooperativo, della banca che ha attenzione ai più deboli, ai più poveri.
    Era sempre un passo avanti, se tu pensavi ad un’iniziativa Lui aveva già in mente la successiva, un propulsore di idee nuove, a 360 gradi, facendoti partecipe nella realizzazione, anzi mettendosi in disparte per lasciare agli altri lo sviluppo del progetto.
    Le sue convinzioni le aveva anche nel nuovo modello di Credito Cooperativo che portava avanti senza compromessi con audacia e convinzione nell’interesse della comunità, dei soci e dei dipendenti tutti.
    La sua scomparsa certamente ci impoverisce ma il suo ricordo rimarrà indelebile nei nostri cuori e tesoro le sue idee.
    Riposa in pace Luigi !
    Nicola Di Santo
    (già presidente del Credito Trevigiano)

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