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Montichiari, Brescia. È un dialogo sull’idea di pace e disarmo tra i giornalisti Federico Migliorati e Marzia Borzi, quello di sabato 15 dicembre, sul tavolo a stimolare la discussione la figura di Carlo Cassola e la sua strenua e appassionata campagna pacifista. L’evento è alle ore 16 al Centro Fiera del Garda di Montichiari.

Un libro: “Cassola e il disarmo, la letteratura non basta” edito da Tralerighe nel 2017, curato dallo stesso Federico Migliorati con Angelo Gaccione, è il cuore del pomeriggio di letteratura che fa bene, alla mente, alla società civile, alla pace.

La presentazione del libro cade nell’ambito delle celebrazioni per il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo

Già portato con successo in molte città italiane, tra le quali Torino al Salone del libro, Milano alla Biblioteca Sormani, Brescia presso la sede del Movimento nonviolento ed ancora Lucca, Volterra, Firenze e recensito anche da quotidiani nazionali, l’epistolario, introdotto da un’intervista di Migliorati a Gaccione.

Comprende oltre 80 lettere di quest’ultimo e di Cassola negli anni che vanno dal 1977 al 1984 nelle quali si documenta l’emergere della volontà del disarmo in Italia, con la nascita della Lega italiana che ha visto i due scrittori fortemente impegnati a dare una svolta alla mentalità corrente.

Non mancano, tra le missive, le riflessioni di Cassola sulla propria esperienza letteraria, una sorta di lucida ed efficace autoanalisi del percorso culturale affrontato nel corso del tempo. In appendice il volume condensa una decina di documenti di noti intellettuali dell’epoca che esprimono il loro sostegno all’autore de “La ragazza di Bube” sul tema del  disarmo.

L’incontro di Montichiari, ad ingresso gratuito, vedrà un dialogo tra i due giornalisti, con  lettura di stralci delle lettere presenti nel volume e dibattito finale con il pubblico. Al termine della presentazione si terrà la cerimonia di premiazione dei Talent Gold organizzata dalla Fondazione Zanetto e condotta da Mario Cherubini.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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