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Mi trovavo in ospedale la scorsa settimana per una visita di controllo. Il medico dove devo entrare ha lo studio proprio accanto a quello di un chirurgo plastico specialista in ricostruzione mammaria dopo gli interventi di mastectomia per tumore al seno.

Fuori dalla porta dell’ambulatorio di una lunga, lunghissima, fila di donne. Alcune di mezza età, altre un pò più anziane, un paio invece giovanissime, non più di trent’anni. Tutte con lo stesso problema, tutte con storie diverse.

Il tumore al seno, scoperto per caso, sento che dice una all’amica che l’accompagna. Era sotto la doccia e toccandosi sotto le braccia sente questo tonfo e d’un tratto il dubbio, poi diventato diagnosi. Dopo la gravidanza , dice un’altra, trovato in occasione della visita controllo.

La signora più anziana in attesa è una donna imponente di carnagione scura, racconta di aver perso tutti i denti a causa delle cure ma che adesso per fortuna quella bestia si è fermata!

Attendo il mio turno da quasi un’ora e ascolto le loro storie e la voglia di raccontarle, di condividerle con chi sta vivendo la stessa esperienza. Arriva poi una bella signora, alta, bionda. Si siede, in mano il suo bel faldone di esami sostenuti e cartella clinica.

La ragazza che le sta in parte le rivolge subito parola anche lei qui per la visita dopo l’intervento? L’ultima arrivata sembra sorpresa della confidenza e risponde un po distaccata che lei è li per un altro motivo. Ma lungo il corridoio ogni donna sta raccontando le proprie paure, ci si confida, non importa se con l’estranea conosciuta al momento oppure con la mamma.

Il tumore al seno unisce, tutte sulla stessa barca. Così basta una manciata di muniti che anche lei confessa di come il tumore le abbia cambiato la vita e il corpo. E’ una donna elegante, bella e atletica ma adesso che ha sconfitto il cancro si sente menomata, derubata da quella mastectomia. L’intervento di ricostruzione al seno, gratuito in Italia dopo l’amputazione per cancro, è l’unica cosa che desidera adesso, adesso che anche l’ultima cellula impazzita del suo corpo se n’è andata.

Tutte in fila e tutte per ridare forma al proprio corpo e all’anima dopo la malattia, tutte vincenti sul cancro!

Il mese di ottobre è dedicato alla prevenzione del tumore al seno, la prima mossa per uscire vincitrici dalla partita contro il cancro. Il mastio del castello di Desenzano del Garda si illumina di rosa come segno di sensibilizzazione, di battaglia e di prevenzione che tutte le giovani, le ragazze e le donne devono portare avanti.