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Montichiari (Brescia) – ‘Non c’è tre senza quattro‘… questa sera una squadra tra Brescia e Varese potrà coniare questo proverbio. Qualora dovesse vincere anche il posticipo della quarta giornata di campionato, infatti, la Germani otterrebbe la quarta vittoria consecutiva, che le permetterebbe di restare in vetta alla classifica. Anche l’Openjobmetis, però, ha a che fare con questa cabala: Varese, infatti, ha vinto tutte e tre le gare che ha disputato al PalaGeorge di Montichiari, una in campionato (a marzo, sconfiggendo una Germani dal roster ridotto all’osso…) e due qualche settimana fa in occasione del Trofeo Ferrari, durante il quale ha sconfitto Virtus Bologna e Stelmet Zielona Gora.

Quella di stasera dunque, ha tutte le carte in regola per essere una grande partita, mettendo di fronte due squadre in ottima forma. Intenzionata a non fermarsi, la Germani dovrà fare i conti con un’avversaria reduce dal +31 a proprio favore maturato nel derby con Cantù e che nelle proprie fila annovera un grande ex come Damian Hollis, uno degli artefici della promozione in Serie A maturata due anni fa.

Brescia – La vittoria ottenuta a Trento nello scorso weekend ha dimostrato che la Germani non soffre di vertigini e che si trova a suo agio nella posizione di capolista. Il morale della truppa guidata da Andrea Diana è alto ma nessuno si è montato la testa guardando tutti dall’alto in basso. I tre successi ottenuti nelle prime tre gare di campionato stanno dando a tutti la sensazione di lavorare nella direzione giusta ed è su questo sentiero che i giocatori della Leonessa intendono proseguire il proprio cammino, potendo contare sul roster al completo per un posticipo da affrontare con il coltello tra i denti.

Varese – Tra la Leonessa e la quarta vittoria consecutiva c’è una squadra che cavalca l’entusiasmo per il primo successo in campionato, ottenuto lunedì scorso nel derby contro Cantù. Varese, che nella settimana precedente aveva sfiorato il successo sul campo dell’Olimpia Milano, è una squadra di grande talento, con giocatori che in campo si applicano per seguire al meglio le indicazioni del proprio coach, Attilio Caja, uno degli allenatori più esperti di tutta la Serie A.

L’icona di questa applicazione è Stanley Okoye (già MVP del Trofeo Ferrari) reduce dall’incredibile doppia doppia (22 punti e 18 rimbalzi) fatta registrare contro Cantù. L’ex giocatore di Udine in questo momento è la punta di diamante di un roster che conta sulla regia di Cameron Wells e del promettente Matteo Tambone, sull’energia del serbo Avramovic, ormai pronto a spiccare il volo, e sulla mira di Antabia Waller, ottimo tiratore dalla lunga distanza.

Sotto canestro, poi, agiscono due pivot di grande affidamento come Tyler Cain e Norvel Pelle (8 stoppate nelle prime tre gare di campionato!) accanto a Damian Hollis, un giocatore che a Brescia conoscono bene. L’ala di Fort Lauderdale è forse il vero ago della bilancia dell’Openjobmetis: se riuscirà a restare disciplinato tatticamente e concentrato per tutta la stagione, allora le cose per Varese potrebbero farsi davvero interessanti.

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