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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Si è svolta come programmato dall’A.N.C.R. nella mattinata di mercoledì 4 novembre, con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Pescarolo ed Uniti, la celebrazione della ricorrenza ai caduti, sebben anche in questo caso il Covid19 abbia contribuito a ridurre al minimo la partecipazione dei cittadini.

Erano Presenti oltre al Sindaco Graziano Cominetti con il gonfalone e la bandiera del Comune, il Presidente Malaggi Massimo, il Presidente della Sezione Bersaglieri di Pieve S.G. Roberto Filippini, per la scuola primaria il maestro Alberto Regonini con lo storico labaro e Don Attilio per l’Unita Parrocchiale.

Grazie al Presidente dell’ A.N.C.R. che non ha rinunciato a dare un po’ di ufficialità al momento, il primo appuntamento presso il monumento di Via Roma si è aperto con l’inno nazionale e l’alzabandiera da parte del Bersagliere Filippini. Sono seguiti la posa della corona floreale, l’omaggio del Sindaco alla stessa, l’inno del Piave e la lettura della preghiera dei Caduti da parte del maestro Alberto Regonini. Dopo la benedizione della corona da parte di Don Attilio, il consigliere Angelo Ferrari ha dato lettura dei nomi dei Caduti che si trovano al cimitero di Pescarolo e il bersagliere Filippini ha pronunciato la parola Presente. Il momento si è chiuso con brevi discorsi del Sindaco e di Don Attilio. La stessa cerimonia con la posa della corona si è ripetuta al monumento di Pieve Terzagni.

In considerazione dell’assenza forzata dei bambini, il Sindaco ha voluto completare la mattinata approfittando della posa del tricolore presso le scuole materna di Pieve terzagni e la primaria di Pescarolo per contemporaneamente ricordare a loro il significato della giornata. Oltre all’ammirazione dei bambini per il cappello piumato, entrambi i momenti di sono chiusi con il canto e la musica dell’inno nazionale.

Il Sindaco, nei vari interventi momenti della mattinata, ha tenuto particolarmente a ricordare un importante particolare da comunicarsi come passaparola tra la gente. Oggetto di questa comunicazione due parole molto sentite dagli storici che hanno avuto modo di leggere quanto hanno scritto i soldati nemici ai loro superiori: hanno lodato il grande coraggio e la disciplina con la quale i nostri soldati affrontavano il nemico. Valori che dobbiamo oggi ricordare e usare al meglio delle nostre possibilità in questa grande battaglia che stiamo affrontando contro il Covid19: il Coraggio e la Disciplina.