Tempo di lettura: 2 minuti

Soncino, Cremona. Una cena medioevale sabato 7 maggio in un paese medioevale per eccellenza: Soncino, uno dei paesi più affascinanti e misteriosi del territorio cremonese, un borgo medioevale eretto in passato sopra un dosso ancora circondato dalle mura. Organizzata dal Borgo, attivissima cooperativa che si prodiga per promuovere il turismo, ha scelto come sede per il cena lo splendido complesso di Santa Maria delle Grazie, vero e proprio gioiello del Rinascimento lombardo.S Maria delle grazie

La serata si preannuncia ricca di emozioni, un vero e proprio tuffo nel medioevo a tutto tondo. Appuntamento alla chiesa delle Grazie alle 19,30, dopo una breve visita guidata alla chiesa di Santa Maria delle Grazie i commensali saranno accolti da “madonne” in abiti rinascimentali che laveranno loro le mani, visto che alla mensa ci si doveva avvicinare puri e mondi. L’acqua, usata per questo rito, era spesso aromatizzata con essenza di rosa.grazie soncino

Una volta accomodati ai tavoli inizierà la cena con un menù studiato appositamente attraverso ricettari medioevali per gustare sapori e aromi di un tempo. Durante la serata ci sarà la possibilità di avere delucidazioni sui piatti serviti nella cena e sui principali utensili adoperati nel Medioevo. Per questo sarà allestita una tavola imbandita così com’era allora. Ci saranno anche degli spettacoli giullareschi durante la serata.

Il menù è rigorosamente pensato  tra Medioevo e Rinascimento, con accurata ricerca dei prodotti e dei riti commensali. Infatti lo svolgimento del pranzo era concepito in una maniera del tutto diversa da come siamo soliti considerarlo oggi. Nei banchetti importanti c’erano diversi “servizi” successivi, ognuno dei quali si componeva di un insieme di piatti diversi che venivano messi in tavola contemporaneamente.Convitati e giullare

Per aprire lo stomaco veniva servita frutta fresca o insalate. Poi arrivavano i brodetti, di seguito carni arrosto accompagnate da diverse salse. Dopo gli arrosti vi era il momento della pausa costituita da spettacoli musicali o giullareschi durante la quale erano serviti gli entremets: una serie di preparazioni sia dolci che salate. Il pasto riprendeva con carni allo spiedo per poi concludersi con i dessert di formaggi e dolci. Infine in un’altra stanza si mangiavano spezie confettate accompagnate dall’Ippocrasso, un vino dolce e speziato, che favorivano la digestione e purificavano l’alito.

E’ obbligatoria la prenotazione ai seguenti recapiti: tel. 037483675; [email protected] Il costo a persona è di €. 35,00. €. 25.00 per bambini dai 6 ai 14 anni.

 Ecco il menù:

1° servizio (di credenza)
vino dolce
frutta fresca di stagione

2° servizio
minestra di zucca
ravioli alla Lombarda

3° servizio
limonia di pollo

4° servizio (entremets)
Tallis di frutta

5° servizio
carne in salsa agrodolce

6° servizio
budino S.Lorenzo (torta alle pere)
spezie confettate
ippocrasso

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.