Calvatone, Cremona. Anche quest’anno il Parco Oglio Sud ha aderito al censimento invernale degli uccelli acquatici (progetto IWC di Wetlands International). Questo censimento costituisce una delle più continue, ampie e regolari forme di monitoraggio ornitologico coordinato su scala internazionale. Attorno alla metà di Gennaio di ogni anno viene effettuato un conteggio completo e coordinato degli uccelli acquatici presenti nelle zone umide italiane significative per lo svernamento. Il censimento nel Parco da moltissimi anni è coordinato dal naturalista ornitologo Lorenzo Maffezzoli.

Le date prescelte per il prossimo censimento invernale degli uccelli acquatici saranno dal 9 al 29 gennaio, ma a causa delle norme anti Covid, al Parco sono ancora in attesa delle ultime comunicazioni di ISPRA e del coordinamento della Regione.

Per dare un segno di continuità a questa importante raccolta dati sulla biodiversità del territorio, il Parco comunque procederà con il censimento, in quanto rilevatori e coordinatore opereranno nel rispetto delle norme sanitarie in vigore nel momento in cui si svolgerà il censimento.

I censimenti invernali degli uccelli acquatici costituiscono una delle più continue, ampie e regolari forme di monitoraggio ornitologico coordinato su scala internazionale. L’attività è iniziata nel 1967. Gli scopi principali del progetto sono:

  • stimare la dimensione delle popolazioni di uccelli acquatici
  • descrivere le loro variazioni numeriche e distributive
  • identificare le zone umide di importanza strategica per lo svernamento.

I rilievi in Italia sono coordinati da ISPRA (precedentemente INFS) dal 1985. Le attività di campo sono condotte da circa 500 censitori (abilitati attraverso una prova pratica di abilitazione) e dai loro collaboratori. I censimenti sono spesso realizzati a titolo volontaristico, da censitori riuniti in coordinamenti regionali o sub-regionali. Attorno alla metà di Gennaio di ogni anno viene effettuato un conteggio completo e coordinato degli uccelli acquatici presenti nelle zone umide italiane significative per lo svernamento (Catasto zone umide). Gli andamenti e i totali nazionali vengono periodicamente pubblicati da ISPRA in forma di report. Report periodici vengono altresì prodotti da alcuni coordinamenti locali.

I dati, immagazzinati nella banca dati nazionale, periodicamente confluiscono nel database di Wetlands International e consentono di aggiornare le stime globali relative a consistenza e distribuzione delle diverse specie. I dati IWC forniscono strumenti fondamentali a supporto delle attività di conservazione delle popolazioni di uccelli acquatici e delle zone umide da essi frequentate. Essi sono regolarmente impiegati nell’ambito di convenzioni e direttive internazionali, quali ad es. Direttiva Uccelli, Accordo AEWA (CMS), Ramsar, Marine Strategy). Negli anni più recenti anche le specie di origine esotica o domestica vengono rilevate in maniera sistematica, apportando quindi conoscenze concrete al monitoraggio delle specie aliene.

Nelle 697 zone umide visitate nel 2001/2010 sono stati censiti più di 1,5 milioni di uccelli acquatici all’anno, appartenenti a 164 specie. Ad oggi, 25 zone umide rivestono importanza internazionale ai sensi del criterio 5 (più di 20000 uccelli acquatici svernanti) o del criterio 6 (più dell’1% della popolazione biogeografica di una specie) della convenzione di Ramsar.
Il Parco Regionale Oglio Sud partecipa al censimento dall’anno 2000 con un gruppo numeroso di volontari coordinato da un ornitologo incaricato dall’ente.

Relazione 2020

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