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Trento. Nell’anno più difficile, il Trento Film Festival rilancia: con una selezione di opere con al centro l’uomo e la natura, il cinema torna in scena a Trento e provincia, e per la prima volta anche online.

La 68ª edizione del Trento Film Festival si annuncia speciale non solo per le date, con lo slittamento dall’abituale settimana primaverile al 27 agosto – 2 settembre, ma anche nel formato ibrido, che per la prima volta prevede la presentazione del ricco programma cinematografico non solo in città e in altri centri della provincia (con modalità in via di definizione, in base all’aggiornamento delle normative) ma anche in streaming in tutta Italia.

Sono quasi cento i film in programma, tra oltre 600 iscritti, di cui 26 in anteprima mondiale e 37 in anteprima italiana. Con l’eccezione dell’evento speciale di chiusura Nomad: In the Footsteps of Bruce Chatwin di Werner Herzog, e del lungometraggio Paradise, una nuova vita di Davide Del Degan, entrambi finalmente in autunno in uscita nelle sale cinematografiche, l’intero programma sarà presentato sia in proiezione per il pubblico trentino e gli ospiti del festival, che in streaming in tutta Italia, per tutti gli appassionati di cinema, montagna e natura. Ogni film sarà disponibile online per 7 giorni e un massimo di 500 visioni.

La piattaforma adottata per la versione online del festival è quella sviluppata dal provider di servizi di streaming neozelandese Shift72 e dalla società francese Festivalscope, partner web dei maggiori festival e mercati cinematografici internazionali, a partire dalla Mostra del Cinema di Venezia, di cui gestisce dal 2012 le sale virtuali.Ma non sarà un festival solo online, perché parallelamente le proiezioni si svolgeranno anche in città e in provincia, in spazi e con modalità nuovi che terranno naturalmente conto delle normative sanitarie e di sicurezza vigenti a fine agosto, e sono quindi tuttora in via di definizione.

Nell’anno in cui l’Italia ha affrontato una prova così dura, che ha scosso i pilastri della nostra società, il Festival si concentra concentrare sul Bel Paese con la sezione dedicata al racconto dei territori e delle genti di montagna oggi. Inoltre nella sezione curata in collaborazione con il MUSE – Museo di Scienze di Trento propone il meglio dei documentari naturalistici internazionali sulla fauna e l’ambiente.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.