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Brescia – Con l’arrivo dell’autunno i migliori teatri allesticono i cartelloni della nuova stagione teatrale per dar modo agli spettatori di programmarsi il proprio tempo libero.

Anche per la stagione teatrale 2017/2018 il Centro Teatrale Bresciano ha confezionato un cartellone di grandi titoli classici e contemporanei, affidati all’interpretazione dei maggiori nomi della scena italiana come Elisabetta Pozzi, Fausto Cabra, Gioele Dix, Anna Della Rosa, Michele Riondino, Franco Branciaroli, Milena Vukotic, Lucia Poli, Vittorio Franceschi, Sebastiano Lo Monaco, Vincenzo Pirrotta, Tommaso Ragno, Mariangeles Torres, Lino Guanciale, Tindaro e molti altri ancora.

Tutti spettacoli che gli appassionati potranno godere al Teatro Sociale e al Teatro Santa Chiara-Mina Mezzadri.

Il cartellone.

  • Dal 24 ottobre al 5 novembre – “I due gentiluomini di Verona“, di William Shakespeare, versione italiana di Giorgio Sangati, con Fausto Cabra, Ivan Alovisio, Camilla Semino Favro e Antonietta Bello. Una delle prime opere di Shakespeare, una commedia sperimentale, vitale e irruenta. Protagonisti due amici per la pelle, Valentino e Proteo, che si innamorano della stessa ragazza, Silvia. Una fidanzata tradita e molte trame secondarie complicano l’azione fino alla problematica conclusione. Teatro Sociale.
  • Dal 15 al 19 novembre – “Il malato immaginario“, di Molière, traduzione di Cesare Garboli, regia di Andrée Ruth Shammah, con Gioele Dix, Anna della Rosa, Marco Balbi e Valentina Bartolo. Gioele Dix è Argan, il malato immaginario che spreca la sua vita fra poltrona, lettino, clisteri, salassi. Sotto la sua candida cuffia a pizzi e nella vestaglia bianca cova una debolezza innata, un’incapacità genetica di prendere qualsiasi decisione. Teatro Sociale.
  • Dal 21 novembre al 10 dicembre – “Una bestia sulla luna“, di Richard Kalinoski, con Elisabetta Pozzi, Alberto Mancioppi, Fulvio Pepe e Luigi Bignone. Regia di Andrea Chiodi. Milwaukee, 1921. Aram è fuggito dal genocidio del popolo Armeno in cui è stata assassinata tutta la sua famiglia. Vuole disperatamente ricostruirsi una vita e una discendenza: decide di sposare per procura una donna armena. Teatro Santa Chiara.
  • Dal 10 al 14 gennaio – “Giulio Cesare“, di William Shakespeare, traduzione di Sergio Perosa, adattamento e regia di Alex Rigola. Con Michele Riondino, Maria Grazia Mandruzzato, Stefano Scandaletti, Michele Maccagno e Silvia Costa. Un unico, ininterrotto conflitto, personale e politico: così Alex Rigola, geniale regista spagnolo, rilegge il Giulio Cesare, una delle riflessioni più alte sull’esercizio del potere e sulla violenza nei rapporti pubblici e privati. Teatro Sociale.
  • Dal 17 al 21 gennaio – “Pinocchio“, di Carlo Collodi, drammaturgia e regia di Antonio Latella, con Michele Andrei, Anna Coppola, Stefano Laguni, Christian La Rosa, Fabio Pasquin, Matteo Pennese, Marta Pizzigallo e Massimiliano Speziani. Teatro Sociale.
  • Dal 24 al 28 gennaio – “Le sorelle materassi“, dal romanzo di Aldo Palazzeschi, libero adattamento di Ugo Chiti, regia di Geppy Gleijeses, con Lucia Poli, Milena Vukotic, Marilù Prati e Gabriele Anagni. Tre anziane zitelle, instancabili e geniali ricamatrici, e un nipote giovane bello e scansafatiche, che non si fa scrupolo di approfittare dell’affetto ingenuo delle tre zie, fino a condurle in rovina. Teatro Sociale.
  • Dal 30 gennaio al 18 febbraio – “Temporale“, di August Strindberg, adattamento e regia di Monica Conti, con Vittorio Franceschi, Marisa e Paola Della Pasqua, Mauro Marino e Sergio Mascherpa. Una giornata afosa, un temporale che è sul punto di scoppiare. La vita tranquilla di un vecchio funzionario è sconvolta dall’arrivo dell’ex moglie Gerda, trasferitasi “casualmente” con la sua nuova famiglia sopra il suo appartamento. Teatro Santa Chiara.
  • Dal 7 al 10 febbraio – “Per non morire di mafia“, di Pietro Grasso, adattamento di Margherita Rubino, regia di Alessio Pizzech, con Sebastiano Lo Monaco. Dall’autobiografia di Piero Grasso, ex Procuratore nazionale antimafia, prende spunto questo monologo civile, che intreccia la storia privata di un magistrato che ha dedicato la vita a combattere la criminalità organizzata con la storia politica e giudiziaria del nostro paese. Teatro Sociale.
  • Dal 14 al 18 febbraio – “Intrigo e amore“, di Friedrich Schiller, versione italiana di Danilo Macrì, regia di Marco Sciaccaluga, con Roberto Alinghieri, Alice Arcuri, Enrico Campanati e Andrea Nicolini. Germania, fine Settecento. Nella corte corrotta di un piccolo principato sboccia un amore impossibile tra Ferdinand, un giovane nobile, e Luise, una ragazza borghese. Teatro Sociale.
  • Dal 21 al 25 febbraio – “La classe operaia va in paradiso“, dall’omonimo film di Elio Petri, drammaturgia di Paolo Di Paolo, regia di Claudio Longhi, con Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri e Simone Francia. Lo spettacolo di Claudio Longhi, costruito attorno alla complessa sceneggiatura di Petri e Pirro, sceglie di tornare allo sguardo scandaloso ed eterodosso sul mondo del lavoro del film, per provare a riflettere sulla recente storia politica e culturale del nostro Paese. Teatro Sociale.
  • Dal 27 febbraio al 4 marzo – “Almanacco Siciliano“, di Roberto Alajimo, regia di Vincenzo Pirrotta, con Elisa Lucarelli, Cinzia Maccagnano e Vincenzo Pirrotta. Lo spettacolo racconta il congedo di uomini e donne uccisi nel corso dei cinquant’anni della guerra di mafia in Sicilia. In una sorta di drammatica Spoon River, si susseguono narrazioni in prima persona delle vittime di delitti atroci: le date degli assassinii assumono la forza misteriosa di una cabala tragica.  Teatro Santa Chiara.
  • Dal 7 all’11 marzo – “I Malavoglia“, di Giovanni Verga, regia di Guglielmo Ferro, con Enrico Guarnieri, Ileana Rigano e Rosario Minardi. Una famiglia di poveri pescatori di Acitrezza. Il vecchio patriarca tenta la fortuna con un investimento: acquistare e poi rivendere un carico di lupini. Ma il naufragio delle merci precipita la famiglia in una catena di lutti, miserie e sventura. Teatro Sociale.
  • Dal 13 al 15 marzo – “Casa di bambola“, di Henrik Ibsen, adattamento e regia di Roberto Valerio, con Valentina Sperlì, Roberto Valerio, Michele Nani, Massimo Grigò e Carlotta Viscovo. Torvald e Nora sono tragicamente imprigionati nei loro ruoli di marito e moglie. In Nora cova però il germe della ribellione… Teatro Sociale.
  • Dal 22 al 24 marzo – “Delitto e castigo“, di Fedor Dostoevskij, adattamento e regia di Konstantin Bogomolov, con Anna Amadori, Marco Cacciola, Diana Hobel, Margherita Laterza, Leonardo Lidi, Paolo Musio, Renata Palminiello e Enzo Vetrano. Teatro Sociale.
  • Dal 4 all’8 aprile – “Ifigenia, liberata!“, ispirato ai testi di Omero, Eraclito, Eschilo, Sofocle, Euripide, Antico e Nuovo Testamento, Friedrich Nietzsche e René Girard. Regia di Carmelo Rifici. Teatro Sociale.
  • Dall’8 al 20 maggio – “I Miserabili“, dal romanzo di Victor Hugo, adattamento teatrale di Luca Doninelli, regia di Franco Però, con Franco Branciaroli. La storia del generoso galeotto Jean Valjean, di Fantine e di sua figlia Cosette, dell’oscuro Javert, dei Thénardier, di Marius, Gavroche, Eponine e di tutti gli altri…I Miserabili appartiene alla storia non solo della letteratura, ma del genere umano. Teatro Sociale.

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