Reggio Emilia. Un protagonista della cultura internazionale, scrittore, soggettista, pittore, Cesare Zavattini è una tra le più importanti figure espresse dalla cultura italiana nel ventesimo secolo. Una mostra “Cesare Zavattini, oltre i confini“, organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani, a cura di Alberto Ferraboschi, racconta del poliedrico personaggio nato a Luzzara sulle rive del Po. Dal 14 dicembre  al 1 marzo 2020 a Palazzo Da Mosto, Reggio Emilia.

Nel trentennale della scomparsa (13 ottobre 1989), una mostra, un catalogo, un convegno offrono un ritratto del tutto nuovo, inedito, di uno dei più singolari e poliedrici artisti e protagonisti del Novecento, che ne rivela aspetti sorprendenti, sinora mai con tanta cura approfonditi. Tre decenni paiono poter essere un giusto tempo per analizzare un personaggio così complesso, originale e appassionato quale è stato Zavattini. A lui, nelle diverse vesti di uomo di cinema, scrittore, fumettista, personaggio dal forte impegno politico, molti studi sono stati dedicati in Italia e nel mondo.

Tuttavia un aspetto è rimasto, se non in ombra, certo meno indagato ed è quello che la Biblioteca Panizzi e l’Archivio Cesare Zavattini hanno approfondito in questi anni: il ruolo di Za all’estero, in tempi, i suoi, impregnati dal clima della Guerra Fredda e delle contrapposizioni ideologiche.

Un viaggio nell’universo zavattiniano fa finalmente scoprire la poliedricità dei suoi interessi, la ricchezza multiforme delle idee, della sua produzione, dal cinema alla letteratura, ai vari campi della cultura e delle arti, sempre fra loro interconnessi, infine, importantissima, la dimensione internazionale dei rapporti e degli scambi umani.

Il progetto espositivo si impronta su due linee direttrici: da un lato indaga l’attività svolta nei diversi ambiti artistici: cinema, letteratura, pittura, nelle aree geografiche, sia in Europa che nel Nuovo Continente; dall’altro, approfondisce temi e vicende particolari, come quello del viaggio, ad esempio sulle orme di Van Gogh, della pace, dei rapporti con lo scrittore latino-americano Garcia Marquez e con gli ambienti cosmopoliti ebraici.

Zavattini oltre i confini è il titolo d’un calendario di appuntamenti e di un originale e nuovo progetto d’indagine che propone una mostra allestita nella cornice architettonica quattrocentesca di Palazzo da Mosto e un convegno di studi nel luogo più rappresentativo nel campo della formazione e della ricerca, l’Aula Magna dell’Università di Modena e Reggio.

Nell’esposizione confluiscono materiali documentari e iconografici, alcuni dei suoi inseparabili oggetti e i 150 quadri provenienti dalla Pinacoteca di Brera di Milano facenti parte della celebre collezione 8X10. L’ultima sala del percorso espositivo è invece dedicata agli scatti inediti di Gianni Berengo Gardin.