Tempo di lettura: 2 minuti

Brescia. Le balene di Giorgio Maria Griffa nuotano in una trentina di acquarelli, sulle pareti della Galleria dell’Incisione insieme a quelle dei disegni di Andrea Antinori, Andrea Collesano e Andrea Pedrazzini. la mostra resterà aperta in via Bezzecca 4 sino al 15 luglio. Ingresso libero.

Dal 2016 al 2018 Griffa ha dedicato il proprio lavoro ai cetacei, ispirato da un classico della letteratura Moby Dick di Herman Melville e dal recente libro Leviatano ovvero La balena dello scrittore e documentarista Philip Hoare.

Cetacea mostra gli acquarelli di Griffa, per la maggior parte dedicati alla megattera (Megaptera novaeangliae) e al capodoglio (Physeter macrocephalus), prediletti dall’autore rispetto alla balenottera azzurra (Balaenoptera musculus), “icona” della balena nel nostro immaginario. La balenottera è troppo liscia e idrodinamica, al contrario le megattere appaiono terribili e pittoresche: coperte di cicatrici come righe bianche sulla lavagna, segno degli scontri tra maschi, e con le pinne frastagliate come vecchie bandiere.

Le balene esistono da molto prima di noi uomini terricoli, legati alla gravità, dipendenti da sensi poco sviluppati. Loro, invece, con salti maestosi e immersioni repentine sfidano le leggi della fisica e occupano un mondo, ben più vasto del nostro dominio terrestre, che a noi rimane tanto invisibile quanto misterioso. Seppur scientificamente classificate, per noi sono aliene: seguono campi magnetici invisibili, vedono grazie al suono e sentono con il corpo.

Allora, ipotizza Griffa riprendendo le parole di Ismaele, il marinaio narratore in Moby Dick, prima o poi rimarranno solo loro e torneranno a nuotare, come un tempo, dove ora ci sono le Tuileries, il castello di Windsor e il Cremlino.

Con due mostre monografiche e diverse collettive, Giorgio Maria Griffa espone alla Galleria dell’Incisione dal 2000. L’acquarello è la tecnica che più lo soddisfa nel riportare sulla carta i ricordi dei suoi viaggi in solitaria, preferendo paesaggi marini, relitti e fari.

Grazie alla collaborazione con Galleria della Natura e Legambiente Brescia, Cetacea è anche l’occasione per riflettere su cosa possiamo fare per limitare l’impatto dei nostri comportamenti sull’ambiente.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *