Terrazzi e giardini sono microcosmi spesso invisibili ai nostri occhi. Il MUSE – Museo delle Scienze ci invita a partecipare all’iniziativa internazionale “City Natura Challenge 2020″ (CNC2020). Quest’anno, vista l’emergenza Coronavirus, la sfida si svolgerà dalle finestre e dai giardini di casa. Sino al 3 maggio si possono inviare immagini e suoni per costruire la mappa globale della biodiversità urbana.

Mapparne la biodiversità in forma collaborativa è l’obiettivo di “Natura dalla finestra. City Nature Challenge 2020”, la sfida amichevole che coinvolge migliaia di cittadini nel mondo e che propone d’investigare e documentare l​a natura che ci circonda, scattando e raccogliendo foto di flora e fauna.

L’iniziativa virtuale promossa a livello nazionale da Cluster Italia, Wwf Italia, Wwf Young e il centro di ricerche Cesab, incentrata quest’anno sulla mappatura di tutto ciò che possiamo osservare o ascoltare da balconi, finestre, terrazze e giardini e che forse prima d’ora non avevamo mai notato (insetti, uccelli, piante selvatiche, suoni di versi animali).

Come spiegano i promotori: «In questo tempo in cui per l’emergenza sanitaria siamo costretti a rimanere a casa, nasce “CNC2020”. Si tratta di un’evoluzione della sfida che da tradizione si svolge per le strade, nei parchi, in riva ai fiumi, ma che al tempo del Covid-19 e della quarantena in casa ha richiesto un approccio straordinario per continuare ad osservare e classificare la natura che ci circonda».

L’iniziativa, organizzata in stile Bio-Blitz, cerca di mettere in relazione e coinvolgere il maggior numero di citizen scientist (studenti, insegnanti, ricercatori amministratori e tutti coloro che saranno interessati a dare il loro contributo alla scienza) con l’intento di r​egistrare sulla piattaforma iNaturalist più osservazioni possibili su flora e fauna selvatica presenti all’interno della propria città.

Sino al 3 maggio si procederà con l’identificazione delle specie trovate grazie anche al supporto scientifico degli esperti del MUSE e della Società di Scienze Naturali del Trentino, per poi condividerla con l’intera comunità. Per contattare gli specialisti del museo sarà possibile inviare le proprie osservazioni alla mail info@muse.it o sul Messenger Facebook/Instagram entro il 3 maggio, poi, daranno il loro verdetto scientifico.

La City Nature Challenge è nata nel 2016 come gara tra Los Angeles e San Francisco. Per otto giorni, residenti e visitatori sono stati impegnati nel documentare la natura per comprendere meglio la biodiversità urbana, raccogliendo circa 20.000 osservazioni e catalogando più di 1600 specie in ogni località. Un entusiasmo e una partecipazione crescenti che hanno spinto gli organizzatori a promuovere la City Nature Challenge come evento internazionale. Nel 2018 le città aderenti salgono a 68, con oltre 442 mila osservazioni; nel 2019 sono 159 con più di 963 mila osservazioni raccolte.