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Cremona. Domenica 5 marzo in piazza del Comune dalle 11 alle 18 sarà riparata da una grande coperta, un simbolo composto da un puzzle di centinaia di quadrati lavorati a maglia da mani femminili. Proprio quelle mani e quei corpi che dovrebbero essere sempre al “riparo” dalla violenza.coperteVV3

Sono ormai centinaia le sezioni di lana lavorate a maglia, uncinetto e cucite a mano per la realizzazione del progetto “Viva Vittoria”. Opera relazionale condivisa promossa da ReteDonne Se Non Ora Quando? e dal Forum Provinciale del Terzo Settore, con il Patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona. In questi giorni le opere prodotte sono state collocate nella Sala ex-Borsino in Via Solferino 31, dove le volontarie stanno lavorando alacremente per ultimare le coperte (tutti i giorni dalle 10 alle 19).viva vittoria

L’iniziativa “Viva Vittoria”, nata a Brescia nel 2015 da un’idea di cinque donne: Patrizia Fratus, Cristina Begni, Silvia Lumini, Simona Romele e Cristina Ghidini, è rapidamente diventata un simbolo della battaglia contro la violenza sulle donne.

Il percorso promosso da ReteDonne ha attivato centinaia di donne e attivato molti gruppi e  associazioni cremonesi e dei paesi della provincia, suscitando l’interesse dei Comitati di Quartiere, dei circoli associativi, coinvolgendo i gruppi di attività riabilitative dei servizi socio-sanitari e delle case di riposo, e ha visto la partecipazione di bambini e genitori delle scuole primarie e di molti ragazzi e ragazze delle scuole superiori con i loro docenti.

Una produzione corale che coinvolgerà tutta la città domenica 5 marzo, dalle 11 alle 18, quando le coperte verranno distese nella Piazza del Comune per una spettacolare manifestazione che darà il via alla raccolta fondi destinata a “Casa AIDA”, la casa di seconda accoglienza per le donne maltrattate. Un obiettivo concreto per rispondere allo slogan che ha dato il via all’iniziativa “Viva Vittoria”: “Chi decide della mia vita?”copertevv2

Sono ancora tremendamente tantissime le donne hanno subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Sono il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni: il 20,2% ha subito violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri.

In caso di maltempo, la manifestazione si sposterà presso l’auditorium di Sala Borsa della Camera di Commercio in via Baldesio, 10.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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