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Avrebbe compiuto 69 anni il 17 novembre Luigi Pettinati.
Purtroppo invece mancherà a quell’appuntamento e a molti altri cui teneva e che vedevano sempre la “sua” banca in prima fila. Il direttore generale di Cassa Padana Bcc è morto all’improvviso nella notte fra martedì 8 e mercoledì 9 novembre. Lascia la moglie Giovanna e la figlia Laura.

La sua è stata una vita quasi interamente trascorsa e dedicata a Cassa Padana.

Luigi Pettinati nasce ad Alfianello, nella bassa bresciana.
La mamma è la levatrice del paese. Una donna abituata al sacrificio e alla dedizione verso gli altri e che aiuta a nascere quasi tutti i bambini di Alfianello. Il padre, meccanico, muore prematuramente lasciando a Luigi il compito di prendersi cura della madre e dei tre fratelli, Sergio, Riccarda e Manuela.

Dopo gli studi di ragioneria al Beltrami di Cremona, Pettinati si trasferisce a Trento iscrivendosi a Sociologia per dare gambe e riflessioni alle sue passioni: la tutela dell’ambiente e la sociologia. I suoi primi mentori, in quegli anni, sono chiari: tutto avrebbe potuto fare di lavoro, meno che il bancario.

E invece la vita e la morte del padre lo obbligano a interrompere gli studi universitari e a tornare ad Alfianello dove fra il 1968 e il 1971 è cassiere alla Cassa rurale e artigiana (Cra).
La carriera lo porta nell’agosto del ’71 alla Cassa rurale di Seniga e Pescarolo dove sarà direttore fino al febbraio 1975. Da qui alla filiale di Gottolengo della CRA il passo è breve: ci entra come responsabile nel marzo 1975 e ci resta fino al 1986.

Dopo due anni trascorsi in Fideuram, nel gennaio 1988 torna alla Cassa della bassa bresciana dove nell’89 diventa vice direttore generale e il 1 settembre 1992 direttore generale. E’ lui a guidare la fusione con la Cassa rurale di Gussola e a tenere a battesimo la nascita di Cassa Padana. Era il 1 ottobre 1993.

“Dobbiamo essere eccellenti nel fare cose nuove. Quelle che altri non fanno. E dobbiamo farle bene”.
Con queste le parole, appena venerdì scorso a Padernello, aveva salutato i dipendenti che avevano partecipato all’ultima edizione dell’OGV, Organizzazione a Geometria Variabile, un corso di formazione che negli ultimi tre anni ha coinvolto tutti i quasi 500 dipendenti della banca di Leno.
Una sorta di testamento e di passaggio del testimone.

Oltre a essere direttore generale di Cassa Padana, Luigi Pettinati era anche vice presidente della Bit-Banca per l’investimento sul territorio, consigliere di gestione della Fondazione Terzo Millennio, consigliere del Dominato Leonense Sanità srl e consigliere dell’Istituto Fratelli Cervi.

L’ultimo saluto a Luigi Pettinati sarà venerdì 11 novembre alle ore 15 nella chiesa di Alfianello, Santi Ippolito e Cassiano. Il corteo funebre partirà dall’abitazione di viale Europa 59. Venerdì pomeriggio, in segno di lutto, tutte le filiali di Cassa Padana resteranno chiuse.

La famiglia ha espresso la volontà, per chi lo desiderasse, di ricordare la figura di Luigi Pettinati non con i fiori ma con una donazione al Fondo Ecuatoriano Populorum Progressio rivolgendosi per informazioni agli sportelli di Cassa Padana.

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La Redazione
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