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Bergamo. Chiamata alle Arti! Donne per le donne: la cultura contro la violenza, è l’appello che l’Arci di Bergamo lancia in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

“Chiamata alle Arti” chiede a tutte le donne che operano nel campo delle arti di realizzare un’opera: dipinto, fotografia, video, piccole installazioni, scultura, scritto, poesia, sul tema e di metterla a disposizione dell’Arci di Bergamo per organizzare poi sul territorio bergamasco, nei circoli Arci, presso le associazioni e biblioteche che vorranno ospitarla, delle installazioni culturali contro la violenza per tutto l’anno.

L’Arci di Bergamo ritiene  infatti importante che l’impegno non sia solo in uno specifico momento dell’anno bensì si dipani  giorno per giorno finché le donne siano “libere dalla paura, libere di essere”. Fino a fine marzo le opere saranno raccolte presso la sede Arci Bergamo. Vedi modulo di iscrizione.

In aprile si inaugurerà la prima installazione delle opere nella città di Bergamo cui seguiranno poi installazioni in altri luoghi della provincia e non solo che la richiederanno. Ogni momento, ogni luogo, sarà l’occasione per ribadire il no alla violenza e il si alla libertà di essere.   A termine del percorso, nel dicembre 2015, le opere saranno restituite alle artiste oppure, se donate, verranno messe all’asta e il ricavato devoluto a favore di iniziative che aiutino le donne vittime di violenza.

 

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.