Chiari, Brescia. Parlando di benessere è di rigore volgere il proprio sguardo verso le discipline orientali e al contempo è inevitabile chiedersi quale sia il punto d’incontro con il nostro stile di vita. Le numerose attività in programma a Chiarissima 2018 si propongono di indagare questo universo con un approccio divulgativo, per consentire a tutti di avvicinarsi al vivere naturale a trecentosessanta gradi.Ci sono tutte le “ricette” del buon vivere, sano, attento al corpo e all’anima nell’ottava edizione di Chiarissima, il Festival del Ben-essere e della vitalità 11, 12 e 13 maggio a villa Mazzotti, splendida dimora Liberty circondata dal grande parco, orgoglio della città di Chiari.

Chiarissima è una tre giorni dedicati alle discipline olistiche e bio-naturali, all’alimentazione sana, al consumo critico, alle buone pratiche nel campo dell’economia green e a tutto ciò che conduce alla consapevolezza di sé in armonia con il mondo.Il cammino di Chiarissima prosegue con entusiasmo per riportare in Villa Mazzotti e nel suo ampio parco la splendida atmosfera delle edizioni precedenti. Un percorso ricco di sorprese e novità, come sempre a ingresso libero e gratuito. Yoga, Taijiquan, Shiatsu, Ayurveda, Meditazione e più in generale le discipline olistiche saranno il cuore dell’evento, pensato per diffondere la cultura del benessere. Centotrenta espositori selezionati contribuiscono alla realizzazione del progetto. E poi show cooking, spettacoli, appuntamenti per bambini e molto altro ancora.

Chiarissima apre quest’anno con il Manifesto per la nona edizione dedicato a: innamorarsi della Terra: 

  • La nostra Terra martoriata. Bottiglie di plastica, lattine, sacchi di immondizia, rottami, sigarette. Non sono più i fiori spontanei a colorare i margini dei campi e il letto dei canali, ma la varietà infinita dei nostri rifiuti abbandonati. Rifiuti che l’acqua, un tempo cristallina, raccoglie, trascina ed impasta nella terra.
  • Per quanto la maltratteremo? Così la Terra, da sempre generatrice di cibo e di vita, si trasforma lentamente in un triste sepolcro. Ma per quanto tempo ancora potrà nutrirci questo suolo martoriato, già spremuto e drogato dalla chimica? Per quanto tempo pretenderemo da esso più di quanto è in grado offrirci? Tra noi e la terra si è infranto un legame profondo e antico. Non tutto però sembra perduto.
  • Ci sono semi di speranza. Vicino e lontano si vedono uomini e donne che tornano ai campi lungo nuovi sentieri. Mettono radici dove ieri giacevano solo ruderi di casolari e dal sudore della loro fronte rifioriscono i legami un tempo spezzati. Piccole comunità ricreano alleanze solidali con la terra, i cui frutti genuini sono nuovamente riscoperti, onorati e custoditi: il loro esempio si diffonde e la loro esperienza diventa fondativa di una nuova società.
  • L’omaggio alla rivoluzione verde. La IX Edizione del Festival Chiarissima vuole essere un omaggio a Madre Terra, ai pionieri della nuova agricoltura, ai custodi dell’ambiente e della biodiversità. Sono loro i fautori di un mondo nuovo e di una nuova umanità, gli attori di una rivoluzione verde, equa e sostenibile. Una rivoluzione giusta che riempie l’aria del profumo della speranza e che, se compiuta, restituirà all’uomo la vera libertà.