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Brescia. C’è grande fermento per l’attesa dell’opera The Floating Piers, firmata da Christo e da sua moglie Jeanne-Claude, fra i maggiori rappresentanti della land art e realizzatori di opere su grande scala. Il progetto artistico sarà attuato e aperto sul lago di Iseo il 18 giugnoi e segna il ritorno delle opere della coppia (Jeanne-Claude è mancata nel 2009) in Italia dopo 40 anni.

Nel frattempo il Museo di Santa Giulia ospita la mostra Water Projects di Christo and Jeanne-Claude. The Floating Piers rid

Nell’attesa, al via mercoledì 4 maggio il primo dei cinque appuntamenti che Fondazione Brescia Musei – Nuovo Cinema Eden hanno proposto in occasione della mostra Christo and Jeanne – Claude. Water Projects. La rassegna comprende cinque lungometraggi e due corti rivolti ad alcuni dei progetti che gli artisti hanno realizzato nel corso della loro carriera, per conoscere ed approfondire il lavoro di questa coppia di artisti internazionali.

Si inizia dalle origini mercoledì 4 maggio con un film del 1995 per la regia di Michael Blackwood: Christo and Jeanne Claude. Un ritratto in cui i due artisti ripercorrono i loro progetti principali realizzati dal 1958 in poi con particolare attenzione al loro impegno, durato decenni, per realizzare il progetto “Wrapped Reichstag”.Christo & Jeanne-Claude

La rassegna cinematografica accompagnerà l’opera sulle acque del Sebino, una installazione che consentirà al pubblico di camminare sulle acque e sulle sponde del Lago per una lunghezza di 3 kilometri. É realizzata con 70.000 metri quadrati di scintillante tessuto arancione, che si appoggia su una sequenza modulare di pontili galleggianti larghi 16 metri e costruiti con 200.000 cubi di polietilene ad alta densità. Il percorso comprenderà il transito da Sulzano a Monte Isola e si svolgerà tra terra e acqua per includere l’Isola di San Paolo.

Ecco il programma delle proiezioni:

Mercoledì 4 maggio, ore 21

CHRISTO AND JEANNE CLAUDE (1995) 60’, Michael Blackwood
Un viaggio nella vita e nelle opere della coppia di artisti dal 1968 al 1995.

Mercoledì 22 giugno, ore 21

ISLANDS (1986) 57’, di Albert e David Maysles e Charlotte Zwerin
Nel 1983, undici delle isole situate nella Biscayne Bay, Greater Miami, sono state ricoperte da 603,870 metri quadrati di fluttuante stoffa in polipropilene rosa.

E a seguire
WRAPPED COAST (1969) 30’, Blackwood Productions
92,900 metri quadrati di stoffa e 56.3 km di corda avvolgono una lunga sezione della linea costiera Australiana.

Mercoledì 6 luglio, ore 21

CHRISTO IN PARIS (THE PONT NEUF WRAPPED) (1990) 58’, di Albert e David Maysles, Deborah Dickson e Susan Froemke
Nel 1985 Christo e Jeanne-Claude “impacchettano” il Pont-Neuf, il ponte più vecchio di Parigi. La visione del progetto, concepita nel 1975, è l’ultima opera della serie che prevede la copertura di monumenti.

Mercoledì 20 luglio, ore 21

THE GATES (2007) 98’, di Antonio Ferrera, Albert e David Maysles, Matthew Prinzing
L’installazione di The Gates a Central Park a New York venne completata nel febbraio 2005. I 7.503 cancelli di stoffa color zafferano sembravano un fiume dorato che compariva e scompariva attraverso i rami spogli degli alberi.

Mercoledì 7 settembre, ore 21

RUNNING FENCE (1978) 58’, di Albert e David Maysles e Charlotte Zwerin
5,5 metri di altezza, 39,4 km di lunghezza per il progetto che ha visto impegnati Christo e Jeanne Claude per 42 mesi fatti di incontri pubblici, sessioni della Corte suprema della California, la realizzazione di un report di 450 pagine sull’impatto ambientale e l’uso temporaneo delle colline, del cielo e dell’oceano della Bodega Bay.

E a seguire
NOMAD OF ART (2010) 33’, di Antonio Ferrera
La vita dei due artisti raccontata attraverso scene mai viste. Realizzato in occasione del Jeanne-Claude’s memorial del 2010 al Metropolitan Museum of Art di New York.

Tutte le proiezioni si svolgono alle ore 21 in lingua originale sottotitolate in italiano, presso il Nuovo Eden, Via Nino Bixio 9, Brescia (ingresso 3 euro).

 

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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