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Dopo cinque anni, in Cile torna l’incubo terremoto-tsunami: una scossa di magnitudo 8.3 nella serata di ieri (da noi era notte fonda) ha fatto tremare Santiago e un’ampia zona del Paese. Tanta paura, da nord a sud, cinque persone morte, un milione di evacuati preventivamente in poche ore.

L’epicentro, spiega l’Ansa, è stato localizzato a 11 metri di profondità nella zona di Illapel, circa 200 km a nord di Santiago, la capitale, dove molti edifici hanno tremato con violenza.

E lo stesso è successo a molti chilometri di distanza, ben al di là della Cordigliera delle Ande: il terremoto è infatti stato avvertito chiaramente in diverse regioni del nord e del centro dell’Argentina, tra l’altro anche in città lontane dal Cile, quali Buenos Aires e Rosario.

Dal Pacifico, la scossa è sembrata voler raggiungere persino l’Atlantico, attraversando il continente, visto che i riflessi del sisma sono stati sentiti anche in Uruguay e Brasile. Oltre che in Ecuador e Perù, dove si sono accese le allerta tsunami.  Allerta tsunami anche in Nuova Zelanda e in California.

Queste sono le prime notizie. Durante la giornata vi terremo aggiornati.

Aggiornamento ore 8.45: l’allarme tsunami sembra rientrato.

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