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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – “Cimiteri abbandonati”. Questo è il titolo di un libro, curato da Maggy Bettola (classe 1988) e Andrea Lobbia (1987), che in questi giorni è stato donato alla Biblioteca comunale di Pescarolo, con al suo interno foto e notizie sui cimiteri di Piemonte, Liguria e Lombardia, tra questi anche il cimitero vecchio di Pescarolo.

Maggy Bettolla è di La Spezia, laureata presso l’Università degli studi di Torino in psicologia con la tesi dal titolo “cultura dell’abbandono e gruppi di ispirazione della Ghost Towns, indagine sul fenomeno e sul suo significato”. L’abbandono è un argomento che l’ha sempre appassionata, gestendo in merito anche un sito internet e contattata più volte dai media per parlarne. Fotografa amatoriale sullo stesso tema, tradotto nell’abbandono di borghi, castelli, ville ecc ha scritto due libri e ha effettuato anche collaborazioni con importanti programmi televisivi. Dal 2016 è fondatrice e Presidente dell’Associazione Culturale Desertis Locis per un progetto che sognava da anni.

Andrea Lobbia di Rivolta D’Adda è amante di tutto ciò che è arte e natura, con una preferenza verso la musica, come cantante e batterista. Fotografo amatoriale, dal 2016 espone una sua mostra “penombre” dedicata ai luoghi abbandonati nella pianura Padana. Un sunto di svariati anni di ricerche, esplorazioni e emozioni del proprio essere legato all’ossessione per il Dimenticato, il Morto, ma sempre vivo. Ama girare e scoprire piccoli borghi, persone, anime, piccoli mondi ancora vivi, in una società moderna distruttiva che fagocita ormai tutto quanto.

Il libro si conclude con i ringraziamenti di entrambi ai vari collaboratori. Da parte di Andrea, ideatore del progetto anche un ringraziamento particolare a Maggy per averci creduto e averlo condiviso.

Questa passione  per i luoghi dimenticati e abbandonati, lo portò a contattare il nostro Sindaco e nel febbraio 2017 venne a Pescarolo per conoscere meglio uno dei “nostri piccoli tesori”, il cimitero vecchio, del quale riporta alcune foto dell’interno e dell’esterno e alcune notizie storiche. Da una di queste, Andrea trae la conseguenza logica di definirlo “pre Naoleonico”. Una conclusione ricavata dal fatto che l’editto Napoleonico (di Saint Cloud) risale al 1804, mentre dall’Archivio Parrocchiale apprendiamo di una lettera datata 1792, e inviata, da parte dei deputati del comune al Vescovo, per ottenere l’autorizzazione dello stesso alla benedizione del cimitero.

Uno dei nostri piccoli tesori quindi ufficializzato anche attraverso questo bel libro, che deve essere giustamente conservato, ma soprattutto salvaguardato e che oggi, dopo gli interventi dei volontari dell’A.N.C.R. e quelli recenti voluti dall’Amministrazione Comunale, con l’intervento anche dei propri cantonieri, possiamo concludere affermando, certamente con soddisfazione: “c’era una volta, un vecchio cimitero abbandonato ….”.

Per chi fosse interessato al libro, contattare Andrea Lobbia al 347 600 0231 .

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