Crema (Cremona) – Con l’inizio di settembre il Presidio di Libera Cremasco inaugura una nuova stagione di iniziative sul territorio. Molto interessante quella dedicata al cinema d’autore organizzata in collaborazione con Arci Santa Maria e Arci Ombriano, a sostegno della campagna nazionale “Ero Straniero – L’umanità che fa bene“.

Dopo il successo della rassegna “Migranti e Noi – Noi Emigranti“, si torna a parlare di integrazione e convivenza con due storie e coinvolgenti che vedono come protagonisti i più giovani, ma che ci fanno capire che, come afferma Eugenio Borgna ne “L’arcipelago delle emozioni”, “essere stranieri, essere estranei, vivere in un mondo che si fa improvvisamente inconoscibile, è un’esperienza che ciascuno di noi può fare nel corso della sua esistenza; ed è un’esperienza che può consentirci di cogliere meglio il senso acuto e lacerante di ogni fenomeno di emigrazione e immigrazione.”

Due gli appuntamenti:

  • Giovedì 7 settembre, ore 21.00 – “La Classe – Entre les murs” (2008) di Laurent Cantet, con François Bégaudeau, Nassim Amrabt, Laura Baquela, Cherif Bounaïdja
    Juliette Demaille, Franck Keïta, Esmeralda Ouertani e Rachel Régulier, film vincitore della Palma d’Oro come miglior film al 61° Festival di Cannes.
    Arci S.Maria – via Mulini, 20/B – Crema.
  • Giovedì 21 settembre, ore 21.00 – “Freedom writers” (2007) di Richard LaGravenese, con Hilary Swank, Patrick Dempsey, April Lee Hernandez e Scott Glenn.
    Arci Ombriano – via Lodi 15, Crema.

L’ingresso è gratuito.
In caso di maltempo, le proiezioni si terranno al coperto.

Nata nel 1995, “LIBERA” è un’associazione di associazioni che, ad oggi, raccoglie più di 1200 adesioni, tra le grandi associazioni nazionali ed i piccoli gruppi locali ed ha riferimenti in tutte le regioni d’Italia. Elemento unificante è la consapevolezza che per sconfiggere le mafie l’azione repressiva dei Corpi dello Stato è necessaria ma non sufficiente.

Gli straordinari successi ottenuti negli ultimi anni dalla magistratura e dalle forze dell’ordine dimostrano che le mafie possono essere colpite, ma per dare un carattere permanente a questi risultati è necessaria la prevenzione. Nelle scuole, nei quartieri, nelle creazioni di prospettive di lavoro per i giovani sta la frontiera più avanzata della prevenzione alle attività mafiose.