Sommacampagna (Verona) – Presso il Cinema Teatro Virtus di Sommacampagna, nelle giornate di venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 aprile verrà proiettato “Il filo nascosto, film drammatico diretto da Paul Thomas Anderson, con Daniel Day-Lewis, Vicky Krieps e Lesley Manville.

Londra, anni Cinquanta. Reynolds Woodcock, celebre stilista, fa palpitare il cuore della moda inglese abbigliando la famiglia reale, le star del cinema, le ricche ereditiere, le celebrità mondane, le debuttanti e le signore dell’alta società. Scapolo impenitente, le donne vanno e vengono nella sua vita, offrendo compagnia e ispirazione. Lavoratore bulimico e uomo impossibile, Reynolds dispone delle sue conquiste secondo l’umore e dirige la sua “Maison” con aria solenne, affiancato da Cyril, sorella e socia altrettanto ieratica. Mr. Woodcock ha un debole per la bellezza che riconosce in Alma, cameriera in un hotel della costa dove si è fermato per un break(fast). La giovane donna, immediatamente sedotta da quel “ragazzo affamato”, lo segue a Londra e ne diventa la musa.

Pochi registi riescono a suscitare interesse per ogni loro nuovo film come Paul Thomas Anderson, oramai riconosciuto come uno dei più grandi del cinema contemporaneo. E pochi attori sono circondati da un’aura di culto come Daniel Day-Lewis. È facile allora capire come Il filo nascosto sia atteso con molto fervore. Candidato a 6 Oscar, tra cui quello di miglior film, miglior regia e migliore attore protagonista (Daniel Day-Lewis) e vincitore del premio per i migliori costumi, la pellicola è una metafora del potere. Potere che ogni individuo possiede o meno su di un altro. Questa volta il regista americano concentra tutto dentro un rapporto di coppia, sentimentale, svelando il filo nascosto che lega le persone che si amano: un filo fatto di passione e (in)sofferenza, di concessioni e rivendicazioni, conquiste e rinunce. Straordinario dal punto di vista formale, con una scrittura precisa e intelligente, ha in Daniel Day-Lewis e Vicky Krieps due interpreti perfetti, capaci di dare corpo, voce, sguardi ed espressioni a quei sentimenti di esaltazione e oppressione assieme che si provano durante la visione di un vero capolavoro.