Cremona – Presso il Teatro Cinema Filo, nelle giornate di giovedì 5, venerdì 6, sabato 7 marzo e domenica 8 aprile, verrà proiettato “Il mistero di Donald C., film drammatico diretto da James Marsh, con Colin Firth, Rachel Weisz, Jonathan Bailey, David Thewlis, Tim Downie e Adrian Schiller. Tratto da una storia vera.

Nell’autunno del 1968, Donald Crowhurst, padre di famiglia e uomo d’affari inglese, prende il largo. Appassionato di vela e deciso a provare il proprio valore, partecipa senza esperienza al Golden Globe Challenge, la prima corsa di vela solitaria intorno al mondo senza scalo. Sostenuto dalla moglie e dai tre figli, si lancia in questa incredibile avventura attraverso i mari e i suoi rovesci convinto di meritare il premio e le pagine del “The Sunday Time”. Ma il mare non fa sconti e Donald scopre a suo spese il prezzo dell’ambizione e del dilettantismo.

Difficile credere infatti che un uomo di acqua dolce abbia potuto convincersi di affrontare il mare aperto con un “guscio di noce” e un itinerario che avrebbe turbato anche lo skipper più avveduto. È pertanto incredibile l’impresa tentata da Donald Crowhurst, che scommette una vita tranquilla su un’incosciente traversata solitaria, per compiere forse un’azione eroica, quasi certamente per estinguere i debiti accumulati per finanziarla. Non è la prima volta che l’epopea straordinaria di un uomo ordinario viene adattata sullo schermo, nel 1982 la sua storia aveva ispirato “I quarantesimi ruggenti“di Christian de Chalonge con Jacques Perrin e Julie Christie, nel 2006 il documentario di Louise Osmond e Jerry Rothwell (Deep Water – La folle regata), che raccoglie le testimonianze dei familiari e dei collaboratori di Donald Crowhurst.

Colin Firth è il protagonista di questa nuova versione che ha attinto abbondantemente dai diari di bordo e dalle registrazioni ritrovate a bordo del catamarano. Il soggetto è indubbiamente appassionante perché Donald Crowhurst, il cui corpo non è mai stato ritrovato, finisce per barare davanti allo scacco del mare, indicando via radio false posizioni (che lo piazzano in testa alla gara) e inventando un percorso ideale per vincere a tutti i costi e non perdere la faccia di fronte ai giornalisti, ma soprattutto davanti a sua moglie e ai suoi figli.

Personaggio dall’orgoglio smisurato che affonda giorno dopo giorno tra i marosi, Donald Crowhurst offre a James Marsh (“La teoria del tutto“) un racconto di cui l’interesse maggiore risiede nell’indicibile. Ma il regista britannico decide per l’illustrazione saggia e letterale di questa odissea folle, facendo del suo protagonista un eroe romantico e passando a lato delle ricchezze nascoste nella sua esperienza fisica e psicologica.

Film onesto, “Il mistero di Donald C. privilegia il côté melodrammatico e boicotta il potenziale vertiginoso di una storia che avrebbe spalancato davvero le porte degli abissi.