Di nuovo sul set, Gianluca Nicoletti e suo figlio Tommy. Diretti, ancora una volta, dal regista Massimiliano Sbrolla, dopo “Tommy e gli altri” parleranno di “Tommy e l’arte”: precisamente, Tommy e l’asta dei cervelli ribelli”, che è il titolo del docufilm.

Il lavoro è appena iniziato e sarà lanciato ufficialmente il prossimo 2 aprile e sfocerà infine su Sky arte.

Il film è parte di un progetto molto più ampio, che Nicoletti e i “Cervelli ribelli” stanno portando avanti: creare un grande laboratorio artistico per i ragazzi con autismo. Dopo numerosi tentativi di interlocuzione con le istituzioni, per aver in comodato d’uso uno dei tanti spazi inutilizzati nella capitale, Nicoletti ha deciso d’investirci personalmente acquistando e ristrutturando un locale da adibire a questo scopo: sarà il “Cervelli ribelli Lab”.

Qui, spiega Nicoletti, “finalmente sperimenteremo quel modello di luogo d’inclusione sociale e lavorativa per ragazzi ‘atipici’, su cui da anni stiamo cercando di coinvolgere istituzioni e amministrazioni pubbliche”.

Uno degli strumenti per dare gambe e risorse a questo progetto è proprio il film, che racconterà la singolare raccolta di fondi: la straordinaria asta “Out of the ordinary”.

Per realizzarla, spiega Nicoletti, “andremo in giro per l’Italia alla ricerca di persone ‘fuori dall’ordinario’, che accettino di mettere all’asta oggetti fuori dall’ordinario”. E il film riprenderà questo viaggio, tappa dopo tappa, alla ricerca dell’arte “fuori dalla norma”.

Tommy “avrà sempre con sé un blocco per disegnare e fissare la sua lettura ‘neurodiversa’ delle realtà straordinarie che andrà scoprendo assieme a me, suo padre – racconta Nicoletti – Nel nostro costante e muto dialogo in questo caso sarà condivisa un’esperienza intensamente ‘estetica’.

Sarà con noi anche il fratello maggiore Filippo, alla soglia della sua laurea specialistica in ‘Public Affairs’, ma in questo caso in rappresentanza di tutti i sibling, troppo spesso messi in secondo piano nelle famiglie, completamente assorbite dalla cura del figlio che ritengono più fragile”.

Accanto a Sbrolla, a dirigere il film, ci saranno Paolo Aralla e Nicola Gualandris. Direttore della produzione è Alessandro Ferrada di Kulta, la società di comunicazione di Michela Paparella con cui la onlus Insettopia lavora fianco a fianco per “Cervelli Ribelli”.