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Castiglione delle Stiviere (Mantova) -La Stagione musicale 2017 (25 febbraio – 12 novembre) si articolerà in cinque concerti cameristici pensati per portare a Castiglione delle Stiviere musicisti tra i più accreditati sulla scena nazionale. Co-organizzata da Fondazione Bondoni Pastorio e Associazione Orchestra da Camera di Mantova, affida la direzione artistica, da tradizione, al maestro Luigi Attademo e si realizza con il sostegno di Comune di Castiglione delle Stiviere, Fondazione della Comunità Mantovana, Terre Alto Mantovano – Fondazione Cariplo.

Fare musica – quella che ti cambia se l’ascolti – è oggi profondamente inattuale. Sfidando quest’inattualità parte, proprio da qui – dove probabilmente 400 anni fa si eseguiva bellissima musica per poche famiglie patrizie – un progetto che vuole riportare la consuetudine dell’ascolto della musica in una comunità e dare a ciascuno la possibilità di sentire la musica come parte della propria vita“, spiega il maestro Luigi Attademo, direttore artistico della rassegna.

“L’Italia ha una lunga tradizione di piccole, splendide patrie – puntualizzano Silvana Greco e Giulio Busi, rispettivamente vice-presidente e presidente della Fondazione Bondoni Pastorio – ma anche una storia, altrettanto annosa, di piccole e poco splendide rivalità. In un paese dalle intese difficili, ogni collaborazione, di testa e di cuore, fa notizia. Siamo orgogliosi di presentarvi il percorso che Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio e Orchestra da camera di Mantova cominciano oggi assieme. La nostra Fondazione, nata nel 2008, promuove cultura, arte, storia. E fa musica, molta, grazie all’impegno di tanti, ottimi artisti. L’Orchestra, da parte sua, non ha bisogno di presentazioni. Poiché tutti abbiamo però bisogno di buona musica, eccoci pronti a scambiarci competenze, concerti, interpreti. Entusiasti noi, grande l’Orchestra, splendida, speriamo, la musica che produrremo in sinergia, nel nostro bel Palazzo antico di Castiglione delle Stiviere“.

L’Orchestra da Camera di Mantova ha un passato di relazioni con il Comune e il teatro di Castiglione delle Stiviere ed è con piacere che, attraverso l’amicizia e la stima che ci lega ai professori Giulio Busi e Silvana Greco e al maestro Luigi Attademo, si riavvia oggi una collaborazione che auspichiamo sia funzionale alla vitalità delle attività culturali nell’area“, conclude il maestro Carlo Fabiano, direttore artistico e legale rappresentante dell’Orchestra da Camera di Mantova.

Ad aprire il cartellone, sabato 25 febbraio (ore 20) sarà il duo composto da Fulvio Luciani (violino) e Massimiliano Motterle (pianoforte) con un programma interamente beethoveniano, che proporrà all’ascolto tre Sonate del genio di Bonn (Sonata per pianoforte e violino n. 7 op. 30 n. 2 in do minore, Sonata per pianoforte e violino n. 8 op. 30 n. 3 in sol maggiore, Sonata per pianoforte e violino n. 9 “A Kreutzer” op. 47 in la maggiore).

Un mese più tardi, sabato 25 marzo (ore 20) approderanno a Palazzo Bondoni Pastorio il violinista Paolo Ghidoni e il pianista Marco Tezza, che interpreteranno Sonata n. 1 in sol maggiore op. 78 Sonata n. 3 in re minore op. 108 di Johannes Brahms.

Maggio vedrà la stagione intersecarsi con “Assaggi di Festival”, ciclo di appuntamenti di avvicinamento al Mantova Chamber Music Festival “Trame Sonore”. Sabato 6 (ore 20), Hèsperos Piano Trio (Filippo Lama, violino, Stefano Guarino, violoncello, e Riccardo Zadra, pianoforte) interpreterà Trio op. 1 n. 2 di Ludwig van Beethoven e Trio in do minore di Johannes Brahms.

La seconda tranche della stagione musicale si aprirà domenica 8 ottobre, quando Palazzo Bondoni Pastorio accoglierà il Trio Magritte (Francesco De Angelis, violino, Relja Lukic, violoncello , Emanuela Piemonti, pianoforte). In programma: di Franz Schubert il Notturno op. 148 D 897, di Maurice Ravel il Trio in la e di Franz Schubert
Trio op. 100 D 929.

Chiuderà il ciclo di concerti 2017 (domenica 12 novembre) “… A bord d’un petit train de plaisir…” per pianoforte a quattro mani, quartetto d’archi e voce recitante. Ispirato ai Péchés de vieillesse di Gioacchino Rossini, trascritto da Carla Magnan e Carla Rebora, il lavoro porta due firme importanti: la musica è di Azio Corghi mentre il testo è di Quirino Principe. Ad eseguirlo saranno il duo pianistico Chiara Soave-Cecilia Baccolo, Jok Quartet e Cristiana Voglino, voce recitante.