Verona. Si terrà mercoledì 28 marzo, dalle ore 9 alle 17.30, in sala Barbieri nel municipio di Verona una giornata di conoscenza, confronto e progettazione dedicata alla sussidiarietà circolare e al ruolo della cittadinanza attiva. L’iniziativa è co-progettata da Mag Verona, Cittadinanzattiva di Roma e dalla Direzione Affari Generali del Comune di Verona e ammistratori.

Lo scopo del seminario è di approfondire la prospettiva della cittadinanza attiva e della sussidiarietà circolare, così come definita dal modificato art. 118 della Costituzione, ultimo comma, fornendo spunti operativi per la stesura e l’attuazione di patti di collaborazione tra imprese, organizzazioni sociali, enti locali e istituzioni.

La mattinata vedrà la tavola rotonda sul temaCittadinanza attiva e sussidiarietà: l’orizzonte culturale e politico”, seguito da “Il percorso di Verona: il Regolamento e le prospettive future”, in cui saranno presentate le buone pratiche dell’amministrazione, condivise con alcuni protagonisti delle imprese sociali.

Nel pomeriggio sarà dato spazio a un workshop tra amministrazioni della provincia di Verona e organizzazioni della società civile, che hanno già in corso esperienze di progettazione per il recupero e la riqualificazione di beni comuni in chiave partecipativa. Inoltre esporranno la loro esperienza alcuni soggetti promotori che sono giunti alla stipula, o sono in fase di conseguimento, di un patto di sussidiarietà con l’amministrazione comunale.

La riforma del Terzo Settore con l’articolo 55 del decreto legislativo 117/2017, ha infatti ridefinito i rapporti tra enti pubblici e non profit in termini di co-programmazione nell’individuazione dei bisogni, degli interventi, della modalità di realizzazione e delle risorse disponibili. Una base di partenza da cui deriva una fase di co-progettazione per definire e realizzare i progetti di intervento, non privilegiando pratiche competitive bensì agendo in chiave di partenariato, nel rispetto di trasparenza, imparzialità, partecipazione e collaborazione.

Il Regolamento per l’attuazione della sussidiarietà orizzontale mediante interventi di cittadinanza attiva era stato approvato dal Consiglio comunale scaligero il 2 marzo 2017, dopo una fase di consultazioni che hanno coinvolto più di 200 soggetti della società civile. Lo strumento normativo definisce chi sono i cittadini attivi, specifica le modalità di cooperazione tra Pubblica Amministrazione e cittadini, e chiarisce in cosa consista il Patto di sussidiarietà, attraverso il quale i cittadini attivi e il Comune definiscono l’ambito e le caratteristiche della collaborazione, che ha come obiettivo la valorizzazione dei beni comuni della città e la cura dei bisogni della comunità.