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Lumezzane, Brescia. Un’ora al giorno di lettura ad alta voce con il proprio genitore, maestro, famigliare, introdotta con continuità per un tempo congruo e proponendo testi sempre diversi, incide dal 10 al 20% su aspetti cruciali dell’apprendimento, del successo scolastico e della vita: si sviluppa l’intelligenza verbale, migliora la comprensione del testo e le abilità cognitive che incidono nella gestione delle azioni quotidiane.

Questo è ciò che emerge dalla ricerca universitaria “Leggimi ancora” di Giunti Scuola e Giunti Editore, in collaborazione con l’Università di Perugia.

La biblioteca di Lumezzane organizza due incontri sul tema della lettura dal titolo: Coccole fra le pagine, una promozione della lettura infantile per bambini dagli 0 ai 3 anni, in programma per giovedì, 5 e 26 marzo alle ore 10 presso la biblioteca comunale. Gli incontri sono a cura di Elisabetta Bonomini.

La lettura ad alta voce è un’attività ormai riconosciuta dal mondo scientifico e dal pensiero comune come una buona pratica fin dalla primissima infanzia. La lettura ad alta voce permette di ottenere importanti risultati su due livelli: relazionale e cognitivo. Leggere a un bambino permette di creare relazione, vicinanza, intimità, consente al bambino di entrare in contatto con l’adulto che legge e con l’oggetto che si trova davanti, il libro.

Questi momenti di condivisione hanno un elevato impatto sullo stato di benessere del bambino, abituandolo all’ascolto e all’accoglienza. Sul piano cognitivo sono ormai sempre più numerose le ricerche che dimostrano come la lettura (già a partire dai 6 mesi) favorisca l’apprendimento del linguaggio e di importanti abilità della vita quotidiana.

Leggere quindi fa bene e sviluppa la crescita dei bambini. Il dato più interessante che emerge dala ricerca è che l’esposizione alla lettura ad alta voce è in grado di determinare questi benefici per tutti i bambini, indipendentemente dalle loro condizioni iniziali, rappresentando così un vero dispositivo per il diritto all’apprendimento, si legge nella presentazione. La lettura si configura così come un’attività didattica capace di “graduarsi” da sola, caratteristica insita nella possibilità di fruire di una lettura a diversi livelli e utilizzando la propria strumentazione che viene così sollecitata e “allenata”.

I dati raccolti dall’Università di Perugia dimostrano come la lettura agisca contemporaneamente su più aspetti: comprensione del testo, dimensioni cognitive, padronanza della lingua, intelligenza verbale e auto-percezione di benessere.