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Ogni animale è una grande storia. A scriverla, sei tu”. Con questo invito è appena partita la campagna Code di Casa promossa dal Ministero della Salute per incentivare le adozioni di cani e gatti e per contrastare l’abbandono degli animali d’affezione.

Nel 2019 sono stati 86.982 gli ingressi registrati nei canili sanitari e 45.695 quelli nei rifugi. Numeri importanti, che raccontano quanto sia ancora molto diffusa la grave pratica dell’abbandono degli animali d’affezione, sebbene in Italia costituisca reato penale. Dunque, adottare un cane o un gatto abbandonato, prendersene cura registrandolo all’anagrafe, dotarlo di microchip e sterilizzarlo, può davvero contribuire a scriverne la storia.

Ecco i 5 punti da seguire prima, durante e dopo l’adozione:

1) Adottare nei canili e gattili
Nei canili e nei gattili d’Italia ci sono tanti animali che meritano di dare e ricevere affetto. Scegliere di adottare con consapevolezza e responsabilità un animale vuol dire trovare un compagno per la vita con cui condividere tempo ed esperienze.

2) La scelta dell’animale
La scelta di convivere con un animale deve essere guidata da consapevolezza e responsabilità e non dettata da un’onda emotiva o da mere questioni estetiche. È importante valutare quale animale potrà interagire meglio con te e la tua famiglia e quanto tempo dovrai dedicargli.

3) Essere responsabili
Cani e gatti sono fonte di grande amore e richiedono tempo e cura. Bisogna, infatti, tener conto anche delle loro esigenze ed essere consapevoli che vivere con un cane o un gatto comporta impegni e obblighi. Prima di tutto il microchip e l’iscrizione all’anagrafe, obbligatoria per i cani e consigliata per i gatti. Poi le vaccinazioni, che tengono i nostri amici lontani dai problemi di salute, così come le visite periodiche dal veterinario. Ricordati che sei sempre responsabile legalmente del tuo animale, sia per gli eventuali danni provocati a terzi, sia per la raccolta dei suoi bisogni.

4) Non abbandonare
L’abbandono di un animale, oltre ad essere un gesto disumano che provoca sofferenza in chi lo subisce, è anche un reato ai sensi dell’articolo 727 del codice penale. Inoltre, alimenta il fenomeno del randagismo: in Italia ci sono più di 130.000 cani nei canili in attesa di una famiglia. Non bisogna dimenticare che il randagismo si può prevenire anche con la sterilizzazione, intesa come controllo delle nascite.

5) Fare formazione
Per migliorare la convivenza con il tuo animale e per conoscerlo meglio puoi seguire uno dei corsi di formazione organizzati da soggetti autorizzati, quali Comuni, ASL, veterinari e associazioni. Informati se sono attivi nella tua città.

Su Facebook e Instagram partirà invece una campagna ad hoc, “Code di casa”. L’obiettivo è quello di raccontare con tono leggero storie di vita con gli animali a quattro zampe, senza dimenticare le finalità dell’iniziativa: combattere l’abbandono, promuovere il possesso responsabile e l’adozione.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.