Brescia. Partecipazione e coinvolgimento sono le parole d’ordine che contraddistinguono l’operato leggibile nel bilancio 2017 della cooperativa Cauto, acronimo di Cantiere di Autolimitazione, e ne delineano gli orientamenti strategici delle progettualità della cooperativa nel corso dell’anno e per il futuro.

Due concetti chiave presenti anche nella lettera agli stakeholder di apertura al documento di Bilancio Sociale 2017 redatta dal Presidente Alessandro Zani. Partecipazione e coinvolgimento per affrontare con responsabilità e impegno i cambiamenti in atto, portati ad esempio, dalla Riforma del Terzo Settore, dal Nuovo Codice degli Appalti, dal rinnovo del CCNL e da scenari di crisi che sebbene non abbiano toccato direttamente la cooperativa, hanno certamente caratterizzato contesti “prossimi”. E, la prossimità è quell’interesse costitutivo della cooperazione sociale che proietta l’azione oltre l’incertezza che accompagna, assieme al disimpegno e alla sfiducia, ogni contesto di crisi.

Così, collaborazione e co-progettazione hanno generato, in questo anno di bilancio di CAUTO, forme economiche e attività di impresa inclusive, collaborative, dunque di prossimità: persone, ambiente, territori, comunità e rispettivi bisogni. Lettura di bisogni e ascolto sono infatti, fondamentali per ricollocare la prossimità al centro dell’economia, raggiungendo l’esito tanto auspicato quanto straordinario: il bene comune.

Il bene comune è misurabile attraverso i dati presenti in questo bilancio sociale: 408 lavoratori (+26 lavoratori rispetto al 2016). 121 persone in progetto di inserimento lavorativo (+9 rispetto al 2016), in percentuale di oltre 10 punti rispetto al 30% previsto ai sensi della legge 381/91. Dati che generano una ricaduta economica sulla Pubblica Amministrazione in termini di risparmio e di riduzione di costi sociali di oltre 320.000,00 euro. Il lavoro infatti, oltre a essere vero e proprio strumento di “riscatto sociale”, genera reddito e, allo stesso tempo, riduce enormemente l’utilizzo di strutture pubbliche quali ad esempio ospedali, comunità terapeutiche e carcere.

Non solo risparmio per la Pubblica Amministrazione ma anche espansione della ricaduta positiva direttamente nel tessuto della società. Tra le attività storiche e di maggiore impatto sociale la Dispensa Sociale, per il recupero degli scarti alimentari e la distribuzione a scopo sociale, vede un incremento delle persone fruitrici: circa 10.000 (+3000 stimate al 2016) le persone che ricevono settimanalmente beni alimentari ridistribuiti dalle Associazione che ritirano alimenti scartati dalla grande distribuzione presso la Dispensa Sociale CAUTO.

Sono oltre 10.000 gli studenti sensibilizzati su tematiche ambientali grazie agli interventi didattici erogati da CAUTO nel corso del 2017 e oltre 1500 gli studenti che hanno visitato la cooperativa; più di 12.000 i libri salvati dal macero e rimessi nelle mani di nuovi lettori grazie ad una filiera dedicata ed alla presenza del negozio Spigolandia.

Numeri e risultati importanti, in grado peraltro di generare, grazie all’inserimento lavorativo di persone fragili, un forte risparmio per l’intera collettività, così come riportato in una recente ricerca svolta dal Centro Studi Socialis. “L’azione di CAUTO ha generato, nel corso del 2017, un vantaggio economico per la Pubblica Amministrazione di oltre 400.000 €. Perché il lavoro, oltre ad essere vero e proprio strumento di “riscatto sociale”, genera reddito e, allo stesso tempo, riduce enormemente l’utilizzo di strutture pubbliche quali ad esempio ospedali, comunità terapeutiche e carcere.