Reggio Emilia – L’associazione Re.ma.re Onlus -insieme ai bambini reumatici- di Reggio Emilia sta cercando di realizzare un bel progetto con il sostegno anche di Cassa Padana: il restyling della sala d’attesa del reparto dove i piccoli pazienti attendono, per tempi talora non brevi, le visite di controllo.

L’obiettivo è trasformare la sala in un ambiente in cui i bambini possano trovare qualcosa di famigliare, rendendola piu’ colorata e accattivante: pareti con colori vivaci, scaffali con libri per ragazzi, tavolini e seggioline per ingannare in modo piu’ divertente l’attesa.

I bambini si trovano spesso a convivere con una malattia cronica e nel percorso di crescita si è reso necessario non trattare l’adolescente come un adulto, ma come un paziente con caratteristiche del tutto peculiari. Le problematiche dell’età adolescenziale rendono infatti difficile il passaggio al sistema assistenziale tipico dell’adulto.

Nasce il bisogno di un ambulatorio dedicato all’età della transizione, “transition care”, che funga da tramite tra la pediatria e la reumatologia dell’adulto.

L’associazione nasce dall’incontro di un gruppo di genitori che hanno sentito il bisogno di unire le proprie forze per cercare di migliorare la vita ai loro bambini, affetti da patologie reumatiche.

“Sono malattie croniche, non ereditarie, di origine ancora non nota: attraverso una diagnosi tempestiva e terapie farmacologiche e riabilitative mirate si può’ incidere positivamente sul decorso della malattia arrivando ad una remissione anche per lunghi periodi e consentendo a bambini e famiglie una qualità di vita pressoché normale” ci spiega la presidente Catia Fontanesi.

Re.ma.re ha la propria sede operativa presso l’Arcispedale Santa Maria Nuova, dove si trova anche l’Unità Semplice di Reumatologia Pediatrica e dell’Adolescenza, con un’equipe medica che interagisce attivamente con l’associazione.

La mission è quella di offrire sostegno, ma anche indicazioni sulle cure e strutture più idonee dove ricevere assistenza e diagnosi precoci per evitare che le patologie, talvolta anche molto dolorose, che possono colpire articolazioni, arti, muscoli e in certi casi anche organi interni possano essere cause invalidanti per il bambino e comprometterne la qualità di vita.

La squadra che si è creata è viva e attiva e propone tante iniziative anche in collaborazione con le istituzioni pubbliche sia per la raccolta di fondi ( spettacolo di burattini, dolci in piazza, patch adams in pediatria…) che per la recluta di nuove persone che abbiano voglia di dare il loro contributo personale. Lo scorso maggio a Reggio Emilia, si è svolta la giornata nazionale dei bimbi in bici e il ricavato delle iscrizioni è stato devoluto all’associazione Re.ma.re, come riconoscimento ai valori e all’impegno.

1 commento

  1. Che bello leggere di iniziativa del genere in questa epoca così egoista rispetto agli altri! Mio figlio ha fatto il volontario per qualche mese come “pagliaccio per ospedale” e mi diceva sempre come fosse un compito gratificante ma anche molto difficile.
    Mi piace molto l’idea che hanno avuto di decorare la sala d’attesa che così può diventare una sala di giochi e far passare dei bei momenti di distrazione a questi bambini. Ormai spero che i giochi siano fatti e sia veramente diventata uno spazio vivace, se per caso volete decorala ancora di più volevo modestamente consigliarvi questi ***, a mio figlio piacevano così tanto che li abbiamo tolti solo 3 anni fa!
    State facendo qualcosa di bellissimo e vi auguro il meglio, baci.

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