Lago d’Iseo e Franciacorta, Brescia. Salpa sulle rive del Sebino il festival “Nelle Terre dell’Ovest”, per due mesi sino al 24 novembre, per navigare idealmente sulle sue rotte, lungo le coste e indietro nel tempo, avendo come guide i venti, le correnti e le stelle. E, attraverso concerti, spettacoli teatrali, incontri con autori, critici e registi, laboratori per bambini, si potrà scoprire tutti i segreti e i misteri che solo queste frastagliate onde possono celare.

Il titolo dell’ottava edizione è: “Come fosse mare, echi di Mediterraneo”, il festival Nelle Terre dell’Ovest è nato dall’idea dei bibliotecari del Sistema Bibliotecario Ovest Bresciano per approfondire luoghi sempre differenti e per far conoscere alla propria utenza territori e culture solo in apparenza lontani. Dopo aver viaggiato dall’Oriente al Nord Europa, quest’anno la rassegna approda nei territori del Mediterraneo. Questo meraviglioso e tormentato bacino marittimo, quasi interamente circoscritto da terre, sarà il protagonista degli eventi in cartellone.

Che cos’è il Mediterraneo? Prendendo a prestito la risposta dello storico francese Fernand Braudel, il Mediterraneo è “mille cose insieme. Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma un susseguirsi di mari. Non una cultura ma una serie di culture accatastate le une sulle altre”.

Un grande mosaico caratterizzato dalla contaminazione per effetto diretto della geografia, essendo l’unico luogo al mondo su cui si affacciano tre continenti, e come conseguenza di una storia di scambi, più o meno pacifici, di natura economica, commerciale, culturale, demografica. Ma il Mediterraneo, oggi, è anche il bacino dell’immigrazione, tragicamente solcato dai sogni di tanti disperati.

Comprendere il Mediterraneo significa riconnettere frammenti dello spazio e del tempo, cogliere le continuità che la secolare sedimentazione delle diverse culture e l’omogeneità del contesto geografico hanno determinato, ma pure riconoscere le fratture che la storia e la natura hanno ugualmente provocato. Dedicare il festival al Mediterraneo significa, quindi, collocarsi nel cuore della storia, per cercare di capire il presente e immaginare il futuro.

Letteratura, musica, gusto, natura, mitologia, poesia, filosofia: questa rassegna sarà l’occasione per promuovere e stimolare la curiosità verso i territori e le culture che queste frastagliate onde hanno profondamente influenzato.

Il programma