Quinzano d’Oglio, Brescia. Nella carriera artistica Enzo Archetti ha viaggiato con le sue tele attraverso temi che circondano, investono e accompagnano la vita della donna e dell’uomo, che si traducono in poesia, gioia di vivere e inquietudine, tema conduttore di tutta la produzione artistica. L’ultima fatica pittorica indaga sugli elementi che circondano la nostra vita: l’acqua, la terra, il fuoco e si concentra sull’aria.

“Come l’aria” è il titolo della mostra che inaugura venerdì 4 ottobre nella ex Chiesa delle Dimesse, in via Rubino a Quinzano d’Oglio. La mostra rimarrà aperta nelle giornate di sabato 5, 12 e 19 e nelle domeniche 6, 13 e 20 ottobre dalle 16 alle 18,30.

Enzo Archetti è nato a Monticelli Brusati, Brescia, nel 1946, è durante la laurea in lettere moderne, che irrompe la passione per l’arte, e senza interrompere gli studi universitari, ha frequenta per due anni all’Accademia Carrara di Bergamo i corsi di disegno e acquaforte, sotto la direzione di Trento Longaretti. Per quanto riguarda invece l’uso del colore, è stata una ricerca personale così come la fusione di tecniche diverse. La sua carriera artistica lo porta ad a esporre in tantissime mostre in Italia e all’estero.

Scrive Agostino Garda nella presentazione della mostra Come l’aria:
“Già la filosofia presocratica, interrogandosi sugli elementi costitutivi dell’essere e del mondo, quindi della vita, con acqua, terra e fuoco aveva collocato l’aria tra i quid essenziali. Noi, dopo secoli e secoli, ne siamo fruitori, talvolta dissipatori e raramente, se non in occasione di eventi calamitosi, prendiamo coscienza del loro giusto valore.

Quando dobbiamo parlarne ricorriamo a formule chimiche e, sempre più concentrati nello sforzo di definire, contenere e misurare, citiamo numeri e dimensioni. Rappresentarli è altro. Soprattutto per l’aria è impresa ardua. Enzo Archetti trova soluzione al problema con quel “COME” che non è introduzione di similitudini, ma rappresentazione di figure vive che si muovono o stanno immobili, persone animali e cose, ma anche colori soli che nell’aria vivono…

Allora l’aria è protagonista nel suo esistere e sfondo ad altre esistenze, tanto che donne e uomini, in queste opere sempre soli per non rubare spazio all’aria, o per esprimere la condizione dell’umano moderno, vanno verso una meta non precisata…procedono nell’aria…
Leggere “come l’aria” di Enzo Archetti.”

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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