Brescia. Secondo appuntamento di “Come pesci che parlano”, da domenica 29 Gennaio alle 17.00 al 10 febbraio al Caffè Letterario Primo Piano

Ideato in collaborazione con Piero Almeoni e l’Associazione Culturale LalveareCome pesci che parlano è un ciclo di tre appuntamenti, autonomi tra di loro, ma caratterizzati da alcuni presupposti comuni. E’ un incontro di linguaggi artistici extra-ordinario: non è mero esercizio di linguaggio, si tratta di artisti dotati di qualità percettive, introspettive e relazionali profonde.

Dopo aver presentato lo scorso novembre i disegni di Veronica Sbardellati in dialogo con le poesie di Maria Alloisio, questo secondo appuntamento con la sua mostra mette in relazione le immagini di Mirella Frassine con i suoni appositamente elaborati da Emiliano Milanesi e Giovanni Battagliola.

Mirella è attenta osservatrice, dirige lo sguardo che si posa sulle cose che la sollecitano. Si avvicina ad esse fisicamente, muovendosi con circospezione, toccandole, fissandole per interminabili minuti, e poi, lentamente, ne restituisce sul foglio, con minime tracce ripassate di continuo, la complessa semplicità della sintesi visiva. I disegni, formati da precise linee nette a volte sinuose e morbide, entrano in dialogo con lo spazio bianco del foglio ritagliando immagini di un mondo ordinato che si sostituisce al caos e alla difficoltà del vivere. In questa occasione Mirella presenta anche i suoi “metalli”, sculture bidimensionali realizzate a partire da alcuni dei suoi disegni.

Emiliano e Giovanni procedono in modo analogo sostituendo il materiale visivo con quello sonoro. Si soffermano su differenti timbriche ottenute tramite l’utilizzo di sintetizzatori modulari, ne esplorano le caratteristiche per poi restituirle in forma di pochi semplici suoni che, combinati, definiscono estensioni sonore complesse. Ogni singola vibrazione, tono, timbro, ritmo diventano liquidi, fondendosi fra loro in uno spazio unico e continuo che avvolge gli sguardi e le inquadrature di Mirella. Si è voluto infatti leggere i disegni della giovane artista come una partitura, facendoli risuonare dei loro stessi suoni, ritmi ed echi.

Il terzo appuntamento, 26 marzo, infine darà vita ad un dialogo tra realtà affini, che hanno fatto dei linguaggi espressivi non comuni una pratica di indagine del contemporaneo. Attorno ad un tavolo si presenteranno e dialogheranno Piero Almeoni, Beatrice Faedi, Pasquale Campanella e i redattori di Zeus! Rivista Mutante.