Tempo di lettura: 2 minuti

La prima volta che sono stato in Ecuador, all’uscita dell’aeroporto, vedo scritto in un’aiuola “Non pisar“!
“In che posto sono finito” penso. In realtà no pisar significa non calpestare!

Vedendo oggi il centro di Quito mi sono ricordato di questa prima volta.
La zona spagnoleggiante di Quito e’ bellissima.
Il centro storico da poco e’ stato ripulito e appare in tutto il suo spendlore: e’ patrimonio mondiale dell’umanità, ora si può apprezzare nella sua interezza.

Si vedono anche pochi poveri in giro, poche persone che cercano di venderti cibo o oggetti vari. Il Panecilio, la montagna che domina Quito, sulla quale sorge la Virgen Alata e’ piu’ sicura del paese dove abito. Che bello, penso.
Non ci sono più i poveri nè i bambini di strada. Che progresso in un anno!
In realtà li hanno solo cacciati da un’altra parte della citta’.

Vi confesso che la confusione e il vivere di strada di bambini e accattoni davano un senso piu’ vero al centro storico. Il gruppo ha visitato la citta’. Noi siamo stati in aeroporto ad accogliere l’ultima tranche dei partecipanti. Giornata leggera oggi. Stamattina abbiamo fatto un incontro per conoscerci un po’ tutti meglio.

Questo è importante, perché se c’e’ un buon clima si affrontano bene anche disagi, scomodità e strade sterrate. Credo che siamo riusciti a fare gruppo. Quando poi si affrontano certe esperienze saltano gerarchie, ruoli e funzioni e si e’ tutti un po’ piu’ eguali.

Durante la riunione erano presenti un buon numero di nostri colleghi di Codesarrollo che hanno anche pranzato con noi. Domani il programma sara’ molto intenso.

Le linee guida delle visite sono due:

  • la finanza, cioe’ le piccole casse rurali;
  • agricoltura e le tecniche di produzione.

Indios e campesinos ci tengono a mostrarci la loro realta’. Quindi Bepi (ndr: Bepi Tonello) ci ha infilato una serie di incontri presso le comunita’.
Il difficile sono un po’ gli spostamenti, quasi tutti su strade sterrate.
Ma l’accoglienza e il calore di questa gente ripaga abbondantemente di qualche disagio che potremo avere.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *